La stagione finale di The Boys su Prime Video è arrivata, e già dai primi minuti si capisce che lo show non ha intenzione di tirare il freno. I primi due episodi della stagione 5 partono fortissimo, con una tensione che non lascia respiro e un livello qualitativo che conferma ancora una volta la solidità della serie. Ma il punto che interessa davvero a chi segue anche il materiale cartaceo è un altro: quanto cambia rispetto ai fumetti originali?
Perché sì, The Boys nasce dalla penna di Garth Ennis e dalle tavole di Darick Robertson, e fin dalla prima stagione la serie televisiva ha preso strade diverse. A volte piccole deviazioni, altre volte veri e propri ribaltamenti narrativi. È una cosa che lo show ha sempre fatto con consapevolezza, scegliendo di mantenere l’anima originale del fumetto senza però restarne prigioniero. E la stagione finale non fa eccezione.
Cosa cambia nella stagione finale rispetto al fumetto
Quello che colpisce subito guardando i primi episodi di The Boys 5 è la capacità dello show di restare fedele allo spirito della storia senza ricalcare pedissequamente le tavole. I personaggi hanno ormai percorsi propri, costruiti nel corso di cinque stagioni, e le scelte narrative riflettono questa evoluzione. Chi si aspetta di ritrovare scene precise tratte dal fumetto potrebbe restare sorpreso, ma non deluso. Anzi, è proprio questa libertà creativa che ha reso la serie qualcosa di unico nel panorama delle produzioni Amazon.
I grandi cambiamenti ci sono, e si notano fin dal primo episodio. Lo show ha sempre avuto il merito di saper dosare le sorprese, e stavolta le domande rimaste in sospeso dalla stagione precedente cominciano finalmente a trovare risposte. O almeno, le prime. Perché The Boys è così: dà qualcosa e poi toglie qualcos’altro, tenendo chi guarda sempre sul filo.
La serie trova la sua strada senza tradire le origini
Uno degli aspetti più interessanti del lavoro fatto dagli sceneggiatori è proprio questo equilibrio tra rispetto del materiale originale e voglia di raccontare qualcosa di nuovo. I Boys di Prime Video non sono una copia dei Boys del fumetto, e ormai questo è chiaro a tutti. Ma la rabbia, il cinismo, l’umorismo nero e quella critica feroce al potere restano intatti. Cambiano i dettagli, cambiano alcune dinamiche tra i personaggi, eppure il cuore della storia pulsa ancora allo stesso modo.
Il debutto della stagione finale conferma che la serie non ha perso smalto. Il livello dello show resta alto, la scrittura non delude e la tensione che accompagna ogni scena dimostra che c’è ancora molto da raccontare. Per chi ama sia la versione cartacea che quella televisiva, il gioco delle differenze è parte del divertimento. E questi primi episodi di The Boys 5 offrono parecchio materiale su cui ragionare.
