Il rinnovo di Rooster per una seconda stagione è arrivato quando ancora gli episodi del primo ciclo sono in onda, e questo la dice lunga su quanto HBO creda nel progetto. Non è una cosa che succede tutti i giorni, anzi: quando un network decide di confermare una serie prima ancora che la stagione inaugurale sia conclusa, significa che i segnali sono tutti positivi. E nel caso di Rooster, parliamo di segnali piuttosto inequivocabili.
La serie con Steve Carell si è trasformata in una delle sorprese più solide di questa stagione televisiva. Non il classico prodotto che fa il botto alla prima puntata e poi si sgonfia, ma qualcosa che ha saputo costruire settimana dopo settimana un consenso crescente, sia in termini di numeri che di accoglienza da parte del pubblico. HBO non ha aspettato di vedere come sarebbe andata a finire la prima stagione: ha deciso di muoversi in anticipo, un gesto di fiducia che raramente si vede con le serie appena nate.
Rooster 2, un successo tutt’altro che passeggero
Quello che colpisce di Rooster è che il suo successo non si è rivelato effimero. Ci sono show che partono fortissimo grazie al nome del protagonista o al traino promozionale, per poi perdere terreno puntata dopo puntata. Qui è successo il contrario. La risposta calorosa degli spettatori ha accompagnato ogni episodio, e questo ha evidentemente convinto i vertici della rete a non temporeggiare con il rinnovo.
Steve Carell, che è il volto principale della serie, porta con sé un bagaglio di credibilità enorme. Chi lo conosce sa che è uno di quegli attori capaci di muoversi tra registri molto diversi con una naturalezza disarmante. E Rooster sembra essere il contenitore giusto per valorizzare questa sua versatilità, almeno stando a come il pubblico ha reagito fin qui.
Il fatto che HBO abbia scelto di rendere ufficiale la notizia della seconda stagione mentre il primo ciclo è ancora in corso di trasmissione rappresenta un segnale forte. Non si tratta solo di numeri di ascolto, ma di una valutazione complessiva che tiene conto del passaparola, dell’engagement e della qualità percepita. Quando tutti questi fattori convergono, un network come HBO non ha motivo di aspettare.
HBO punta forte su Rooster
Per HBO, Rooster rappresenta una scommessa vinta in un periodo in cui la competizione tra piattaforme e reti televisive è feroce. Ogni titolo nuovo che riesce a emergere dal rumore di fondo diventa prezioso, e trovarsi tra le mani una serie che funziona già dalla prima stagione è il tipo di situazione che qualsiasi dirigente vorrebbe gestire.
Il rinnovo anticipato è anche un messaggio chiaro al cast e alla produzione: c’è spazio per lavorare con calma alla prossima stagione senza l’ansia di dover aspettare verdetti dell’ultimo minuto. Questo tipo di certezza, per chi lavora nel settore, fa una differenza enorme sulla qualità del prodotto finale.
Rooster con Steve Carell proseguirà dunque oltre il primo ciclo di episodi, con HBO che ha messo nero su bianco la propria fiducia nel progetto ancora prima di conoscere il finale di stagione.
