C’è una scadenza precisa per chi usa ancora WhatsApp su smartphone molto datati: a partire da settembre 2026, l’applicazione di messaggistica più usata al mondo smetterà di funzionare su tutti i dispositivi che girano con Android 5 o Android 5.1. Il requisito minimo sale infatti ad Android 6, e non ci saranno eccezioni. La conferma arriva direttamente dalla pagina di supporto ufficiale dell’app.
Meta aggiorna con una certa regolarità i requisiti minimi dei sistemi operativi supportati dalla propria app di messaggistica. Per quanto riguarda il lato Android, l’ultimo innalzamento risaliva a ottobre 2023, quando il minimo era passato a Android 5. Sono trascorsi quasi tre anni, quindi era prevedibile che arrivasse un nuovo cambio. Sul fronte iOS, invece, il requisito minimo resta fermo a iOS 15.1 da dicembre 2024.
Quello che succederà concretamente è abbastanza semplice: a partire da settembre, WhatsApp smetterà di funzionare su tutti quegli smartphone che ancora utilizzano Android 5 o 5.1. Non sarà possibile aggiornare l’app, e le nuove versioni non potranno essere installate su quei telefoni. Chi si troverà in questa situazione vedrà un messaggio che richiede un aggiornamento, ma senza la possibilità di procedere.
Quanti dispositivi sono coinvolti dallo stop di WhatsApp
Stando agli ultimi dati di distribuzione pubblicati da Google tramite Google Play Console, Android 5 e Android 5.1 rappresentano appena lo 0,4% degli utenti del sistema operativo. Può sembrare un numero irrilevante, ma bisogna metterlo in prospettiva: nel mondo ci sono circa 3,9 miliardi di dispositivi Android attivi. Facendo un rapido calcolo, quello 0,4% corrisponde a circa 15 milioni di dispositivi. Non necessariamente 15 milioni di utenti unici, va detto, perché qualcuno potrebbe avere più di un telefono vecchio in giro per casa.
La realtà è che l’uso delle versioni più datate di Android è assolutamente residuale. La stragrande maggioranza delle persone non verrà toccata da questo cambiamento e non dovrà fare assolutamente nulla: chi già accedeva a WhatsApp prima di settembre, continuerà a farlo anche dopo senza problemi.
Cosa fare se il proprio telefono ha ancora Android 5
Per chi si ritrova con uno smartphone fermo ad Android 5, le opzioni sono poche e piuttosto nette. La più ovvia è cambiare telefono. Non serve comprare un flagship da mille euro, basta un qualsiasi dispositivo con almeno Android 6. L’altra strada, decisamente più tecnica e non alla portata di tutti, è quella di installare una ROM personalizzata che porti il sistema operativo a una versione superiore. Con Android 6 si è a posto.
Una volta che WhatsApp smetterà di funzionare, l’accesso alle conversazioni salvate sul dispositivo andrà perso se non si è provveduto prima a un backup. L’applicazione segnalerà che è necessario un aggiornamento, ma il telefono non sarà più in grado di scaricare e installare la nuova versione dell’app.
Se c’è un aspetto che può tranquillizzare, è che in base alle abitudini di Meta, il prossimo innalzamento dei requisiti minimi non dovrebbe arrivare prima di due o tre anni. Quindi chi oggi ha un telefono con Android 6 o superiore può stare sereno per un bel po’.
