Il debutto di Nio ES9 è ormai questione di giorni. Il costruttore cinese ha rilasciato le immagini ufficiali del suo nuovo SUV ammiraglia, confermando che il 9 aprile 2026 si alzerà il sipario sul modello e partirà la fase di preordine. Ma oltre alle foto, stavolta sono arrivate anche informazioni molto più sostanziose: dettagli sul design, sulle prestazioni e, soprattutto, la conferma dell’adozione di due tecnologie chiave, lo steer-by-wire e il sistema di sospensioni attive SkyRide.
Dal punto di vista estetico, Nio ES9 segue il linguaggio stilistico “Shark Nose” del marchio. I gruppi ottici anteriori sono sdoppiati, battezzati dal costruttore “Ultra Pure Crystal Diamond”, e integrano funzionalità piuttosto scenografiche: tre effetti luminosi di benvenuto e due show luminosi capaci di proiettare brevi video di 20/30 secondi, con tanto di accompagnamento musicale, su superfici poste a circa dieci metri dal veicolo. I proiettori HD intelligenti coprono fino a sei corsie e lavorano insieme a sensori multipli per il rilevamento di veicoli, pedoni e ostacoli durante la guida notturna. Sui parafanghi anteriori trovano posto sensori LiDAR grandangolari con indicatori blu, a cui si aggiungono un LiDAR sul tetto, un radar imaging 4D, telecamere frontali a doppio obiettivo e telecamere laterali e angolari. La dotazione hardware per la guida autonoma è la stessa della berlina ET9.
Architettura a 900 V e quasi 700 CV di potenza
Nio ES9 poggia sull’architettura ad alta tensione a 900 V. La trazione è integrale con doppio motore: 180 kW sull’asse anteriore e 340 kW su quello posteriore, per una potenza complessiva di 520 kW, cioè circa 700 CV. La batteria ha una capacità di 102 kWh e l’autonomia dichiarata secondo il ciclo CLTC varia tra 580 e 620 km, a seconda della configurazione. Il chip per la guida assistita è lo Shenji NX9031, sviluppato internamente, abbinato al modello di intelligenza artificiale proprietario Nio World Model.
All’interno domina una plancia avvolgente con display Skyline che si estende davanti al guidatore e al passeggero. Lo schermo centrale è un AMOLED flottante da 15,6 pollici, gestito dal sistema operativo SkyOS, che controlla tutte le funzioni del veicolo, dalla guida intelligente alla connettività mobile. A bordo ci sono anche il sistema Nomi Mate 3.0 e un frigorifero a compressore integrato. Il layout è a sei posti su tre file, con configurazione 2+2+2. I sedili della seconda fila sono di tipo zero gravity con ampia reclinazione, ventilazione, riscaldamento e funzione massaggio.
Seconda e terza fila dispongono di vetri elettrocromici con tre modalità: privacy, isolamento termico e trasparenza. La zona posteriore riprende l’architettura “Sky Island” ed “Executive Bridge” già vista su ET9, con due schermi panoramici Nio Link da 14,5 pollici e uno schermo centrale da 8 pollici. Gli allestimenti superiori prevedono inserti in legno naturale, pelle Nappa ed elementi ricamati su pannelli porta e poggiatesta.
Come funzionano steer-by-wire e SkyRide su Nio ES9
Le due tecnologie che distinguono davvero Nio ES9 dalla generazione precedente sono lo steer-by-wire e le sospensioni attive SkyRide. Il primo elimina completamente il collegamento meccanico tra volante e ruote anteriori, sostituendolo con segnali elettronici: il volante legge gli input del guidatore e li trasmette agli attuatori sulle ruote in tempo reale. Il sistema SkyRide, invece, è un impianto di sospensioni integralmente attive che regola in modo continuo l’assetto del veicolo in base al fondo stradale e allo stile di guida, senza ricorrere ai tradizionali ammortizzatori passivi o semi attivi. Le due soluzioni lavorano in sinergia: lo steer-by-wire consente di modulare il rapporto dello sterzo in funzione della velocità, mentre SkyRide interviene sull’assetto per compensare le forze laterali. Entrambe le tecnologie sono già presenti su ET9, la berlina ammiraglia di Nio.
