Gli investimenti in intelligenza artificiale in Europa stanno accelerando con una velocità che non si era mai vista prima. Non si parla più solo di esperimenti o progetti pilota: le aziende europee stanno spostando risorse concrete verso l’IA, passando dalla fase di studio a quella operativa vera e propria. E i numeri lo confermano in modo piuttosto netto.
Stando alle previsioni di International Data Corporation, la spesa complessiva per l’intelligenza artificiale nel continente europeo raggiungerà circa 267 miliardi di euro entro il 2029, con un tasso di crescita annuo composto del 33,7% nel periodo che va dal 2025 al 2029. Il 2026, anno in cui ci troviamo adesso, viene considerato un passaggio fondamentale: è proprio in questa fase che le soluzioni di IA generativa stanno iniziando a entrare in modo sistematico nei processi aziendali, non più come curiosità tecnologica ma come strumento di lavoro quotidiano.
IA generativa e software: dove vanno i soldi
Guardando più nel dettaglio, le tecnologie di IA generativa sono destinate a coprire circa il 54% dell’intero mercato entro la fine del periodo analizzato. Un dato che racconta quanto queste soluzioni stiano diventando parte integrante dei sistemi aziendali, utilizzate per migliorare l’efficienza interna, la relazione con i clienti e la gestione dei rischi.
Il software si conferma l’ambito dove si concentra la fetta più grossa degli investimenti, con oltre il 58% della spesa già nel 2026. A trainare questa crescita sono soprattutto le piattaforme di intelligenza artificiale e le architetture cloud native, che ormai occupano un posto centrale nelle strategie digitali delle imprese europee.
Per quanto riguarda i singoli settori, è il comparto bancario a guidare la classifica con circa il 12,5% degli investimenti totali. Le banche stanno puntando sull’IA per l’analisi delle frodi, l’automazione dei servizi e la gestione del rischio. Subito dopo vengono i servizi software e informativi, mentre il retail continua a investire su personalizzazione, pricing dinamico e ottimizzazione della logistica.
Sanità e media tra le sorprese, ma restano nodi da sciogliere
C’è un dato che colpisce: tra le aree a crescita più rapida spicca la sanità, con un incremento previsto del 39,7%. Le soluzioni più richieste riguardano l’organizzazione dei flussi clinici e la gestione delle risorse ospedaliere. Anche il settore media e intrattenimento mostra un’espansione significativa, grazie soprattutto all’uso dell’IA generativa nella produzione di contenuti e nella personalizzazione dell’offerta.
La ragione di questa corsa agli investimenti in intelligenza artificiale è abbastanza semplice: le aziende stanno vedendo ritorni concreti. Non è più una scommessa sul futuro, ma una riorganizzazione dei budget, con risorse che vengono spostate dall’IT tradizionale verso l’IA. Le piattaforme avanzate e i sistemi multi agente stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante in questo scenario.
Restano però alcuni nodi aperti. La frammentazione normativa legata all’EU AI Act, la carenza di competenze specializzate e la gestione dei costi legati al cloud sono tutti fattori che potrebbero condizionare l’evoluzione del mercato europeo dell’intelligenza artificiale nei prossimi anni.
