Mentre mezza Europa cerca soluzioni per arginare il caro benzina, un Paese ha deciso di percorrere una strada diversa da tutti gli altri. La Bulgaria ha approvato un vero e proprio rimborso mensile destinato ai cittadini più esposti ai rincari del carburante, causati in buona parte dalle tensioni in Medio Oriente. Una misura unica nel suo genere nel panorama europeo, dove finora si è parlato soprattutto di taglio delle accise (come in Italia, con la proroga già confermata), riduzione della tassazione, blocco dei prezzi o utilizzo delle riserve energetiche. Nessun altro Stato, però, ha messo in piedi un meccanismo di bonus carburante mensile automatico come quello bulgaro.
Il rimborso ammonta a 20 euro al mese. Può sembrare poco, ed effettivamente in termini assoluti non è una cifra enorme. Ma va contestualizzato: la Bulgaria ha uno dei costi della vita più bassi di tutta Europa, e questo rende quei 20 euro decisamente più significativi di quanto sembrerebbero a prima vista. L’importo viene accreditato direttamente sul conto corrente degli aventi diritto, con la prima erogazione partita dal 15 aprile. E un dettaglio importante: la Bulgaria ha adottato l’euro dal 1° gennaio 2026, quindi si parla proprio di euro, non di lev bulgari.
Quando scatta il rimborso e chi può richiederlo
Il meccanismo non è automatico nel senso che funziona sempre. Il rimborso mensile si attiva solo quando il prezzo medio del gasolio raggiunge almeno 1,60 euro al litro per tre giorni consecutivi. Prima della crisi energetica, il carburante in Bulgaria costava circa 1,40 euro al litro, quindi quella soglia rappresenta un segnale concreto di tensione sui prezzi.
Per quanto riguarda i requisiti personali, chi vuole accedere al bonus carburante deve possedere un veicolo, che sia di proprietà oppure in leasing. Il reddito annuo relativo al 2025 non deve superare il doppio della soglia di povertà. E naturalmente bisogna essere in regola con il pagamento di tasse e multe. Non ci sono scorciatoie: serve avere la situazione fiscale pulita.
Oltre un milione di bulgari potenzialmente coinvolti
Secondo le stime del governo bulgaro, fino a 1,38 milioni di persone rientrano nei requisiti per accedere al rimborso mensile. Un numero notevole, considerando che la popolazione totale della Bulgaria si aggira intorno ai 6,5 milioni di abitanti. Parliamo quindi di una fetta molto ampia della popolazione.
Chi già beneficia di misure di assistenza sociale riceverà i 20 euro in modo automatico, senza dover fare nulla. Per tutti gli altri, invece, è necessario presentare domanda attraverso i canali telematici messi a disposizione dal Ministero competente. Nei giorni successivi all’apertura delle richieste, sono state presentate circa 60.000 domande, un dato che dà l’idea dell’interesse concreto dei cittadini bulgari verso questa forma di sostegno.
