La nuova MG4 2026 si presenta con un restyling leggero all’esterno ma decisamente più sostanzioso dentro, dove la tecnologia e la qualità percepita fanno un bel salto in avanti. Fin dal lancio nel 2022, MG4 si era ritagliata uno spazio importante nel mercato delle auto elettriche compatte e accessibili, posizionandosi con un prezzo aggressivo rispetto a rivali europee come Renault Mégane E-Tech e Volkswagen ID.3. Ora, con questa versione aggiornata, il marchio cinese non vuole semplicemente difendere quel territorio: vuole allargarlo.
La gamma rimane snella e comprensibile. Si parte dalla versione Premium con batteria LFP da 64 kWh e motore da 190 cavalli: prezzo di listino a 33.490 euro, ma con uno sconto incondizionato di 6.000 euro il prezzo effettivo scende a 27.490 euro. La versione con batteria NMC da 77 kWh e motore da 245 cavalli arriva a 30.990 euro (sconto incluso), mentre la sportiva XPower, con due motori per 435 cavalli e batteria NMC da 64 kWh, costa 32.990 euro. Anche nella configurazione più ricca, MG4 resta nettamente più economica di tutte le concorrenti dirette. L’unica opzione disponibile? La vernice metallizzata, a 650 euro. Tutto il resto è di serie. Le autonomie dichiarate in ciclo WLTP sono rispettivamente 452 km, 545 km e 405 km a seconda della versione.
Dentro e fuori: cosa cambia davvero nella MG4 2026
Esteticamente, MG4 2026 non stravolge nulla. Chi apprezzava il design precedente continuerà a farlo, chi non lo amava difficilmente cambierà idea. La parte anteriore guadagna espressività con fari ridisegnati e una firma luminosa più curata. Il paraurti ha linee più nette, il profilo mantiene quell’allure leggermente sportiva data dalla linea di tetto sfuggente. Dietro, i fari e il portellone sono stati rivisti, il bandeau luminoso è più sottile e il diffusore diventa monoblocco per migliorare l’aerodinamica.
È nell’abitacolo che i progressi si notano di più. Grazie ai prestiti dalla MGS5, la qualità percepita migliora in modo sensibile. Plastiche meglio assemblate, inserti decorativi più curati. La plancia ruota attorno a un quadro strumenti da 7 pollici e uno schermo centrale touchscreen da 12,8 pollici, con un’interfaccia finalmente più fluida e intuitiva. Le funzioni di assistenza alla guida possono essere raggruppate in un profilo personalizzato richiamabile in pochi tocchi. Restano però margini di miglioramento sull’ergonomia: alcuni settaggi audio non sono sotto lo stesso menù, e certe funzioni di climatizzazione finiscono un po’ troppo in profondità nei sottomenù. La posizione di guida è comunque soddisfacente, l’abitabilità posteriore generosa per la categoria, e il bagagliaio da 350 litri basta per l’uso quotidiano.
Su strada e consumi: MG4 convince anche alla prova dei fatti
Alla guida, MG4 non tradisce la sua vocazione dinamica. L’architettura a trazione posteriore garantisce un comportamento equilibrato e piacevole anche nella versione base da 190 cavalli. Il telaio offre un buon compromesso tra comfort e tenuta, le sospensioni filtrano bene le irregolarità, e lo sterzo risulta preciso senza essere nervoso. La frenata è interamente by wire, quindi il collegamento tra pedale e pinze è elettrico e non meccanico: la risposta varia in base alla modalità di guida scelta tra Eco, Normal e Sport.
La vera sorpresa arriva dai consumi. Durante una giornata di prova, senza particolari attenzioni alla guida ecologica, il consumo medio si è attestato a 15,9 kWh/100 km, contro un valore omologato di 17,6 kWh/100 km. La ricarica in corrente continua arriva fino a 154 kW, mentre in corrente alternata si ferma a 11 kW. La rigenerazione è regolabile su tre livelli tramite schermo, con modalità One Pedal disponibile di serie fin dal primo livello. MG4 2026 resta dunque estremamente competitiva sul rapporto qualità/prezzo, con un comportamento stradale convincente, un’autonomia adeguata e un equipaggiamento in netto progresso.
