Audi SQ5 è da sempre la scelta intelligente per chi vuole prestazioni serie senza cadere nell’eccesso dei modelli più estremi. Si posiziona un gradino sotto le versioni RS di Audi, evitando il tono muscolare dei rivali firmati BMW M e Mercedes AMG. E adesso ne arriva una versione tutta nuova, basata sulla terza generazione di Q5 presentata a fine 2024, con un powertrain mild hybrid condiviso con altri modelli della casa, come S5. Gli ingredienti per un SUV sportivo di razza ci sono tutti, ma la vera domanda è un’altra: basta guidare bene per giustificare il prezzo, quando dentro qualcosa si è perso?
La versione messa alla prova è la Edition One, pensata come ingresso nella gamma SQ5 con un prezzo di partenza equivalente a circa 68.000 euro. Un posizionamento aggressivo, se si considera che BMW X3 M50 parte da circa 83.000 euro e Mercedes AMG GLC 43 da circa 88.000 euro. Per ottenere questo prezzo più contenuto, Audi ha rinunciato ad alcuni elementi: niente cerchi da 21 pollici, niente sedili in pelle più pregiata, niente impianto audio Bang & Olufsen da 16 altoparlanti e niente head up display. Chi vuole tutto può optare per Audi SQ5 in versione standard, che parte da circa 78.000 euro.
Audi SQ5 2026: interni familiari, qualità in calo
Dentro, la differenza tra SQ5 Edition One e un Q5 meno potente non è poi così marcata. Il volante sportivo a tre razze con fondo e parte superiore piatti è la novità più evidente, insieme ai paddle al volante, alle superfici in pelle sintetica e agli inserti in alluminio spazzolato. I sedili sportivi con marchio S offrono un buon contenimento laterale e supporto lombare regolabile, ma nella Edition One mancano ventilazione e funzione massaggio, riservate alla versione superiore.
Il pannello curvo sulla plancia ospita un quadro strumenti digitale da 11,9 pollici e uno schermo infotainment da 14,5 pollici, basato su Android Automotive. Funziona benissimo, è veloce, intuitivo, e integra Apple CarPlay e Android Auto wireless. Per circa 3.600 euro in più si può aggiungere il pacchetto Tech Pro, che include schermo passeggero, volante riscaldato, sedili posteriori riscaldati e firme luminose LED personalizzabili.
Però il punto dolente resta la qualità percepita dell’abitacolo. Troppo nero lucido, troppa plastica economica, troppe superfici dure e ruvide al tatto. Per un veicolo con prezzo a sei cifre, non è all’altezza. Lo spazio di carico è di 520 litri, che salgono a 1.473 litri abbattendo i sedili posteriori. Lo spazio per la testa nei posti dietro resta limitato, come già riscontrato sulla Q5 standard.
Su strada cambia tutto: il V6 turbo convince
Appena si mette in moto, molte perplessità sugli interni passano in secondo piano. Sotto il cofano lavora un V6 3.0 turbo benzina da 362 CV e 550 Nm di coppia, abbinato a un motore elettrico da 18 kW e una batteria da 1,7 kWh. Lo scatto da 0 a 100 km/h si chiude in 4,5 secondi, identico a S5 berlina e S5 Avant nonostante il peso leggermente superiore. Lo scarico regala scoppiettii e crepitii nelle modalità più sportive, un dettaglio che su S5 curiosamente manca.
Il cambio a doppia frizione a sette rapporti fa il suo lavoro, anche se in modalità Dynamic le cambiate risultano un po’ brusche, e a basse velocità può essere leggermente ruvido. La risposta al gas è eccellente e il sistema mild hybrid elimina praticamente ogni ritardo del turbo. La Edition One monta ammortizzatori passivi, che offrono un buon compromesso tra rigidità e comfort, mentre la versione completa può contare su sospensioni pneumatiche adattive opzionali a circa 2.400 euro. Lo sterzo è preciso, il grip degli pneumatici Michelin Pilot Sport 4 SUV è abbondante, e il comportamento in curva risulta convincente.
Sul fronte consumi, Audi dichiara 7,6 l/100 km nel ciclo combinato, ma nel test reale la media si è attestata su 10,7 l/100 km, complice un uso limitato dell’autostrada. Per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla guida, manca il mantenimento attivo della corsia, una lacuna difficile da giustificare a questo prezzo. Il cruise control adattivo ha inoltre mostrato problemi, agganciando veicoli nelle corsie adiacenti invece dell’auto direttamente davanti.

