La novità più interessante in arrivo su Windows 11 riguarda una funzione che molti aspettavano da anni: il Ripristino temporizzato. Microsoft sta lavorando a un sistema di recupero che va ben oltre quello che finora era possibile fare con gli strumenti integrati nel sistema operativo. E la promessa è ambiziosa: riportare il PC a uno stato precedente salvando non solo il sistema, ma anche applicazioni, impostazioni e file personali, tutto in pochi passaggi.
Chi usa Windows da tempo conosce già strumenti come Ripristino configurazione di sistema e Cronologia file. Il primo interviene su driver, registro e componenti critici. Il secondo protegge i documenti. Nessuno dei due, però, è mai riuscito a offrire un ripristino davvero completo dell’ambiente di lavoro. Ed è proprio qui che il Ripristino temporizzato di Windows 11 cambia le carte in tavola.
La funzione si appoggia al Volume Shadow Copy Service (VSS), un componente già presente nel sistema e ben noto a chi amministra reti e server. VSS crea copie dei dati a livello di blocchi, anche mentre il sistema è attivo e i file sono in uso: sospende per un istante le operazioni di scrittura, cattura lo stato del disco e poi riprende tutto senza rallentamenti percepibili. Ogni snapshot generato rappresenta una fotografia esatta del sistema in quel preciso momento: file di sistema, app installate, configurazioni, account e dati utente sono tutti inclusi nello stesso punto di ripristino.
Come funziona nella pratica il Ripristino temporizzato
La cosa bella è che non serve fare nulla manualmente. Windows 11 crea automaticamente punti di ripristino a intervalli regolari, ogni 24 ore per impostazione predefinita, ma con la possibilità di scendere fino a 4 ore. Le copie restano disponibili per un massimo di 72 ore e il sistema non riserva spazio fisso sul disco: utilizza una quota configurabile tramite un cursore che stabilisce il limite massimo di utilizzo. Quando lo spazio si esaurisce, i punti più vecchi vengono eliminati per fare posto ai nuovi.
Il ripristino vero e proprio avviene tramite WinRE, l’ambiente di recupero di emergenza. Si accede tenendo premuto il tasto MAIUSC mentre si clicca su Riavvia il sistema, oppure compare automaticamente dopo due avvii mancati di Windows 11. All’interno della sezione Risoluzione dei problemi appare la nuova voce Ripristino temporizzato, da cui è possibile selezionare uno snapshot e avviare il rollback.
Disponibilità e requisiti: quando arriva per tutti
Al momento la funzione non è ancora presente nelle versioni stabili di Windows 11. Resta confinata alle release Insider (canali Dev e Beta), dove è accessibile dalle impostazioni di sistema, sotto Sistema e poi Ripristino. Cliccando su Visualizza o modifica accanto a Ripristino temporizzato, si può configurare la frequenza degli snapshot e lo spazio massimo occupabile. La prima attivazione genera immediatamente uno snapshot, mentre i successivi vengono programmati in base all’utilizzo del sistema. L’arrivo nella versione stabile è previsto presumibilmente con Windows 11 26H2.
Microsoft ha fissato anche un requisito minimo: la funzione si attiva automaticamente solo su sistemi con almeno 200 GB di storage totale. Su macchine con capacità inferiore resta disabilitata per evitare un impatto eccessivo sullo spazio disco, anche se può comunque essere abilitata manualmente.
