Il Dl Bollette torna a far discutere, e questa volta a finire sotto i riflettori è il rapporto tra operatori di telecomunicazioni e mercato dell’energia. Alcune aziende del comparto hanno infatti segnalato l’approvazione di emendamenti inseriti nelle fasi finali dell’iter legislativo, che andrebbero a colpire in modo diretto le Tlc che operano anche nel settore energetico. Una questione tutt’altro che marginale, perché tocca il modo in cui questi operatori possono comunicare offerte ai propri clienti.
A prendere posizione con una nota ufficiale datata 30 marzo 2026 è stata AssTel, l’associazione di Assotelecomunicazioni, che ha messo nero su bianco le proprie perplessità. Secondo quanto indicato dall’associazione, le misure approvate introdurrebbero delle limitazioni alle comunicazioni commerciali rivolte ai clienti in ambito energetico. Il punto critico è questo: le restrizioni riguarderebbero in modo specifico gli operatori Tlc che offrono anche servizi energia, creando di fatto una disparità rispetto ad altri soggetti del mercato.
La richiesta di AssTel: regole uguali per tutti
AssTel ha portato la questione direttamente all’attenzione di Governo e Parlamento, chiedendo con chiarezza che si evitino asimmetrie normative tra settori diversi. Il ragionamento è piuttosto lineare: se un operatore di telecomunicazioni non può fare comunicazioni commerciali sull’energia ai propri clienti, allora la stessa regola dovrebbe valere anche al contrario. Gli operatori energetici che propongono offerte di connettività dovrebbero cioè sottostare alle medesime limitazioni.
Non si tratta solo di una questione di principio. L’associazione ha anche suggerito una strada concreta per rimediare, proponendo un intervento correttivo tramite un subemendamento che possa riequilibrare il quadro normativo. Una soluzione tecnica, certo, ma che potrebbe fare la differenza nel garantire condizioni di competizione più eque.
Il contesto economico delle Tlc italiane
Nella stessa nota, AssTel ha voluto richiamare la situazione economica complessiva del settore delle telecomunicazioni in Italia. Un comparto che, secondo quanto evidenziato dall’associazione, sta attraversando una fase caratterizzata dalla riduzione dei ricavi a fronte di investimenti che restano molto significativi. È un tema noto a chi segue il settore: le Tlc continuano a investire pesantemente in infrastrutture e innovazione digitale, pur vedendo i propri margini assottigliarsi.
Proprio per questo, AssTel ha ribadito il ruolo centrale delle telecomunicazioni nello sviluppo dell’innovazione digitale del Paese, sollecitando l’adozione di politiche industriali dedicate che tengano conto delle specificità e delle difficoltà del comparto. Il Dl Bollette, in questo senso, rappresenta un banco di prova importante per capire quale direzione intenderà prendere il legislatore nei confronti degli operatori Tlc che hanno diversificato la propria offerta entrando nel mercato energia.
