La nuova Mustang Mach-E torna a far parlare di sé con una serie di aggiornamenti tecnici e una versione inedita che guarda al passato. Ford ha presentato la GT California Special, un’edizione che riprende lo spirito della Mustang degli anni Sessanta e lo porta nel mondo delle auto elettriche, insieme a miglioramenti concreti su tutta la gamma. Il nome California Special non è nuovo: risale al 1968, quando Ford lanciò una variante della Mustang pensata espressamente per il mercato della costa Ovest americana. Oggi quel richiamo storico torna con un pacchetto estetico che mescola tradizione e modernità in modo piuttosto riuscito.
All’esterno, Mustang Mach-E GT California Special si distingue per i cerchi da 20 pollici in Carbonised Grey con logo GT/CS e dettagli in Rave Blue. Sul cofano c’è una grafica dedicata con il lettering California Special e richiami stilizzati al tramonto californiano, un tocco che punta tutto sull’identità visiva. Dentro, l’atmosfera non cambia: sedili sportivi rivestiti in materiali sintetici premium con inserti blu e argento, volante e console centrale rifiniti in ActiveX. Un abitacolo che prova a trasmettere quel senso di esclusività senza ricorrere a materiali tradizionali.
Autonomia in crescita grazie ai nuovi pneumatici
Al di là della versione speciale, però, le novità più interessanti riguardano tutta la gamma Mustang Mach-E. Le versioni Premium Extended Range adottano nuovi pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, e i numeri parlano chiaro: la percorrenza dichiarata sale fino a 555 km per le versioni a trazione integrale e fino a 615 km per quelle a trazione posteriore. Gli incrementi sono rispettivamente di 5 e 15 km. Non cifre enormi, certo, ma in un segmento dove ogni chilometro in più conta parecchio nella scelta d’acquisto, anche questi margini fanno la differenza.
C’è poi un’aggiunta che vale la pena segnalare sul fronte della sicurezza. Ford ha deciso di inserire di serie il sistema Clear Exit Assist nel pacchetto ADAS di Mustang Mach-E. Si tratta di una tecnologia che sfrutta i sensori per rilevare ciclisti, monopattini o pedoni in avvicinamento da dietro nel momento in cui si apre la portiera. Una funzione che affronta un problema reale, specie in contesti urbani dove il rischio di incidenti legati all’apertura improvvisa delle portiere è tutt’altro che raro. Il sistema si integra con le soluzioni già presenti sulla Mach-E, come il cruise control adattivo intelligente, il Pre–Collision Assist, il monitoraggio dell’angolo cieco con Cross Traffic Alert e l’assistenza alla sterzata evasiva.
Due nuove colorazioni completano il quadro
Ford ha anche ampliato la tavolozza colori disponibile per Mustang Mach-E, introducendo due nuove opzioni: Race Red e Adriatic Blue-Green. Due tonalità che vanno ad arricchire un catalogo già piuttosto vario e che rispondono a quella voglia di personalizzazione che ormai accompagna ogni lancio nel segmento delle elettriche. Con questi aggiornamenti, Ford punta a mantenere competitiva la sua Mustang Mach-E in un mercato che si muove velocissimo, dove ogni model year porta con sé la necessità di alzare l’asticella su autonomia, sicurezza e appeal estetico.


