Qualche mese fa il telescopio Hubble ha fatto quello che gli riesce meglio: trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Solo che questa volta non stava nemmeno cercando quello che ha trovato. Mentre era puntato su tutt’altro obiettivo, le ottiche del celebre telescopio spaziale della NASA hanno intercettato la frammentazione della cometa K1, un evento che ha regalato agli scienziati una finestra privilegiata su uno dei fenomeni più affascinanti e ancora poco compresi del sistema solare.
La cometa in questione, il cui nome completo è C/2025 K1 (ATLAS), era stata individuata per la prima volta nel maggio 2025. Si trattava di un oggetto relativamente nuovo nelle carte degli astronomi, e nessuno si aspettava che avrebbe offerto uno spettacolo del genere in tempi così rapidi. Eppure, nel giro di poche settimane dalla scoperta, cometa K1 ha iniziato a dare segni di instabilità strutturale, fino a spezzarsi letteralmente in più frammenti sotto l’occhio vigile di Hubble.
Cosa succede quando una cometa si frammenta
La frammentazione di una cometa non è un evento del tutto insolito, ma riuscire a documentarlo in presa diretta con uno strumento della potenza di Hubble è tutt’altra faccenda. Di solito questi episodi vengono ricostruiti a posteriori, mettendo insieme osservazioni frammentarie raccolte da telescopi terrestri. In questo caso, invece, le immagini acquisite dal telescopio spaziale mostrano con un livello di dettaglio notevole il processo con cui il nucleo della cometa si è disgregato.
Quando una cometa si avvicina al Sole, il calore fa sublimare i ghiacci che tengono insieme il nucleo. Questo genera getti di gas e polvere, ma può anche indebolire la struttura interna fino a provocarne la rottura. È esattamente quello che sembra essere successo con cometa K1. I dati raccolti da Hubble suggeriscono che il nucleo si è separato in diversi pezzi, ognuno circondato dalla propria chioma di polveri, creando una sorta di corteo cosmico visibile nelle riprese.
Per gli scienziati che studiano la composizione e il comportamento delle comete, questo tipo di osservazione vale oro. Le comete sono considerate dei fossili del sistema solare primitivo, residui della nube di gas e polvere da cui si sono formati i pianeti miliardi di anni fa. Capire come e perché si rompono aiuta a ricostruire la loro struttura interna, che altrimenti resterebbe invisibile.
Perché questa osservazione di Hubble è così importante
Il fatto che il telescopio Hubble abbia catturato la frammentazione in modo accidentale aggiunge un elemento quasi ironico alla vicenda. Non era previsto, non faceva parte di nessun programma osservativo mirato. Eppure la qualità delle immagini ottenute è tale da fornire dati scientifici di primissimo livello sulla disgregazione cometaria.
L’Hubble, nonostante abbia ormai superato i trent’anni di attività, continua a produrre risultati che pochi altri strumenti possono eguagliare quando si tratta di osservazioni nel visibile e nell’ultravioletto. La sua posizione al di fuori dell’atmosfera terrestre elimina tutte quelle distorsioni che rendono complicato il lavoro dei telescopi a terra, specialmente su oggetti deboli e in rapido movimento come i frammenti di una cometa. I frammenti di C/2025 K1 continueranno a essere monitorati nei prossimi mesi per capire se subiranno ulteriori disgregazioni o se alcuni pezzi riusciranno a sopravvivere abbastanza a lungo da essere osservati anche da altri strumenti, incluso il James Webb Space Telescope, che potrebbe analizzarne la composizione chimica nell’infrarosso.
