Se il comparto narrativo di Crimson Desert non sta convincendo del tutto, potrebbe esserci una spiegazione piuttosto concreta. Un sedicente ex sviluppatore del gioco ha pubblicato un messaggio in cui sostiene che la trama sarebbe stata decisa praticamente all’ultimo momento, frutto di un processo creativo estremamente travagliato e segnato da conflitti interni allo studio.
“Crimson Desert originariamente non era così”, si legge nel messaggio di questa persona, che va ovviamente preso con estrema cautela. “Chi ci sta giocando o lavora nell’industria probabilmente riesce a percepirlo. Come mai non si parla del ‘Crimson Desert’ in Crimson Desert?” La provocazione è forte, e prosegue: “Gli elementi legati al Crimson Desert risultano assenti nel racconto. E sapete perché? Perché la trama è stata decisa poco prima dell’uscita del gioco. È questo il motivo per cui Pearl Abyss non ha potuto pubblicare un trailer narrativo.”
C’è anche un altro punto sollevato dalla fonte: “Si tratta della storia di un gruppo di mercenari, ma non si parla nemmeno del gruppo di mercenari.” Il fatto che tutto proceda esclusivamente con il protagonista Kliff sarebbe legato proprio a questo problema. L’idea originaria, secondo il racconto, prevedeva le vicende di un giovane re a cui era stato usurpato il trono e che si univa ai mercenari Grey Mane per riconquistarlo. Tutt’altra storia, insomma.
Un progetto stravolto da lotte di potere e cambi di direzione
Capace di vendere due milioni di copie nelle prime ventiquattro ore, Crimson Desert doveva raccontare qualcosa di molto diverso da quello che i giocatori hanno trovato al lancio. “La trama riguardava la riconquista di una sorta di ‘valuta’ prodotta da minerali ottenibili solo nella regione del Crimson Desert”, spiega il presunto ex sviluppatore. “Nel processo di conquista del territorio per ottenere l’egemonia e riportare il giovane re al potere, un primo ministro inizialmente alleato del gruppo avrebbe dovuto tradire tutti per diventare lui stesso il re, e da lì partiva una missione mirata a contrastarlo e ottenere la vittoria finale.”
Questo impianto narrativo sarebbe stato completamente stravolto a causa di cambi ai vertici dello studio e contrasti interni. Le accuse lanciate dalla fonte sono piuttosto precise: “Un director è stato estromesso in una lotta di potere e si è dimesso. Quando una persona con background artistico è diventata general manager, ha iniziato a stravolgere tutto.”
Il risultato sarebbe quello che i giocatori possono vedere oggi, con modifiche apportate principalmente per motivi estetici e senza una vera coerenza complessiva. Anche il personaggio di Ervin, per esempio, originariamente era la guardia del corpo di quel giovane re ed era un uomo. Un cambio radicale, evidentemente. E poi c’è un dettaglio curioso: “Quando è uscito The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, hanno inserito isole volanti senza senso, prendendo funzionalità da vari giochi come riferimento ma senza capire perché fossero state introdotte.”
