Le vendite di Nintendo Switch 2 durante il periodo natalizio non sono andate come sperato, almeno stando a quanto riportato da Bloomberg. Il dato più evidente riguarda il mercato statunitense, dove la console ibrida avrebbe registrato numeri inferiori alle aspettative interne dell’azienda. La conseguenza diretta? Un taglio netto alla produzione per il trimestre in corso, che passa da sei a quattro milioni di unità. Non proprio una sforbiciata da poco.
Il ridimensionamento, peraltro, potrebbe non fermarsi qui. Secondo le fonti citate da Bloomberg, è probabile che questa riduzione si estenda anche ai mesi successivi, segno che il rallentamento ha colto di sorpresa la stessa dirigenza di Nintendo. Il contraccolpo si è fatto sentire subito anche in borsa: il titolo della casa giapponese ha perso fino al 6,3%, una reazione che racconta bene il nervosismo degli investitori.
Eppure il lancio era stato tutt’altro che tiepido. Nintendo Switch 2 aveva debuttato superando i 17 milioni di unità vendute, un risultato che faceva pensare a una traiettoria solida. Ma nei mercati occidentali il ritmo non si è mantenuto, mentre in Giappone la domanda resta alta, complice anche un modello region locked venduto a un prezzo più contenuto. Proprio questo prezzo ridotto, però, significherebbe che Nintendo Switch 2 viene venduta in perdita sul mercato domestico, il che aggiunge un ulteriore elemento di complessità alla situazione finanziaria complessiva.
Un catalogo software che non basta e uno scenario complicato
Diversi analisti puntano il dito anche sul catalogo software. Nonostante il successo di Pokémon Pokopia, l’offerta di titoli recenti non sarebbe stata abbastanza forte da sostenere le vendite hardware nel lungo periodo. È un problema che Nintendo conosce bene dalla storia delle proprie console: quando mancano i giochi capaci di far scattare l’acquisto d’impulso, anche l’hardware più desiderato finisce per rallentare.
A rendere il quadro ancora più delicato, c’è la possibilità concreta di un aumento di prezzo per Nintendo Switch 2. Una mossa che, se confermata, rischierebbe di frenare ulteriormente la domanda in un momento già poco brillante. Per la casa di Kyoto si tratta di una situazione fondamentalmente inedita, soprattutto se paragonata ai numeri straordinari macinati con le ultime due generazioni di console.
E poi c’è il fattore tempistica. La seconda parte del 2026 vedrà il lancio di Grand Theft Auto 6, un titolo capace di catalizzare l’attenzione dell’intero settore videoludico verso le piattaforme concorrenti. In quel contesto, trovare spazio per recuperare il terreno perduto potrebbe rivelarsi particolarmente complicato per Nintendo Switch 2, che dovrà fare affidamento su esclusive di peso per restare competitiva nella conversazione globale sul gaming.