BMW Serie 7 si prepara a tornare in una versione aggiornata, e le prime immagini spia catturate al Nürburgring raccontano una storia abbastanza chiara: nessuno stravolgimento estetico, ma parecchia sostanza sotto la carrozzeria. Il facelift dell’ammiraglia tedesca, atteso per il 2026, punta tutto su tecnologia, efficienza e una revisione profonda dell’esperienza digitale a bordo. La filosofia è quella di sempre per Monaco: evolvere senza rompere con il passato.
Le foto spia mostrano che BMW Serie 7 restyling manterrà il frontale con fari sdoppiati, anche se stavolta gli elementi luminosi saranno disposti in verticale anziché in orizzontale. Il doppio rene illuminato resta lì, imponente come sempre, ormai marchio di fabbrica del modello. Cambiano le firme luminose sia davanti sia dietro, e si notano sensori aggiuntivi integrati nel frontale e nel parabrezza, segno evidente di un aggiornamento dei sistemi di assistenza alla guida.
Ed è proprio qui che arriva una delle notizie più interessanti. BMW avrebbe deciso di abbandonare la guida autonoma di Livello 3, quella del sistema “Personal Pilot”. Tutto è causa di una combinazione di costi elevati (circa 6.000 euro) e utilità concreta piuttosto limitata, visto che funzionava solo in situazioni molto specifiche di traffico autostradale a bassa velocità. Al suo posto, la nuova Serie 7 adotterà un sistema di Livello 2 più evoluto, costruito sull’architettura elettronica della futura Neue Klasse. Tra le funzionalità promesse: guida hands free in autostrada, cambi di corsia attivati dallo sguardo e, più avanti, assistenza basata sulla navigazione anche in contesti urbani. Il conducente resta sempre responsabile, ma l’esperienza di guida promette di fare un bel salto in avanti.
Infotainment, motori e possibili sorprese nella gamma
Sul fronte dell’abitacolo, BMW Serie 7 restyling dovrebbe debuttare con il sistema iDrive X di nuova generazione, accompagnato dal display head up Panoramic Vision, che si estende lungo tutta la base del parabrezza. Una soluzione che riduce parecchio il ruolo del classico quadro strumenti e spinge l’esperienza a bordo verso qualcosa di decisamente più immersivo e digitale.
Per quanto riguarda i motori, gli aggiornamenti puntano dritti sull’efficienza. I propulsori a sei cilindri in linea con tecnologia mild hybrid a 48 volt resteranno al centro dell’offerta, affiancati dalle versioni plug in hybrid. Anche la variante completamente elettrica i7 riceverà miglioramenti significativi, soprattutto sulle batterie, con celle a maggiore densità energetica che dovrebbero tradursi in un’autonomia più convincente.



