Su WhatsApp si sta diffondendo a ritmo preoccupante una nuova frode che ha già colpito parecchie persone, anche tra quelle che di solito fiutano il pericolo al volo. Si chiama truffa del dentista e il nome, per quanto possa sembrare bizzarro, descrive perfettamente il meccanismo con cui i criminali riescono a far abbassare la guardia alle vittime. A differenza di tanti tentativi maldestri pieni di errori grammaticali e link sospetti, questa volta il raggiro è costruito con una cura quasi artigianale, e arriva da un mittente che la vittima conosce davvero. Ed è proprio questo il dettaglio che la rende così pericolosa.
Il funzionamento è tanto semplice quanto efficace. Tutto parte da un account hackerato: i truffatori prendono il controllo del profilo WhatsApp di una persona reale, magari un amico, un familiare o un collega. A quel punto inviano messaggi ai contatti presenti in rubrica spacciandosi per il legittimo proprietario dell’account. Il contenuto del messaggio ruota attorno a una richiesta apparentemente innocua, legata a un appuntamento dal dentista. La scusa può variare nei dettagli, ma la struttura resta la stessa: viene chiesto un piccolo favore, un codice da girare, oppure un pagamento urgente per una visita o un’emergenza odontoiatrica. Il fatto che il messaggio arrivi da un contatto fidato abbatte qualsiasi sospetto iniziale.
Perché la truffa del dentista è così difficile da riconoscere
Quello che rende la truffa del dentista particolarmente insidiosa è la capacità di sfruttare la fiducia tra persone che si conoscono. Non si tratta del classico messaggio da numero sconosciuto con promesse assurde. Qui il messaggio arriva da qualcuno di cui ci si fida, con lo stesso nome, la stessa foto profilo, lo stesso tono. E quando una persona fidata chiede un favore rapido, la reazione istintiva è quella di aiutare senza farsi troppe domande.
In molti casi, la truffa punta a ottenere il codice di verifica a sei cifre che WhatsApp invia via SMS quando qualcuno tenta di registrare un account su un nuovo dispositivo. Se la vittima comunica quel codice, perde immediatamente l’accesso al proprio profilo, che diventa a sua volta uno strumento per colpire altri contatti. Si crea così una reazione a catena che permette ai truffatori di espandere il raggiro in modo esponenziale.
Come proteggersi dalla truffa del dentista su WhatsApp
La prima regola è non condividere mai con nessuno i codici ricevuti via SMS, nemmeno se la richiesta arriva da un familiare stretto. WhatsApp stessa ricorda che quei codici sono strettamente personali. Se un contatto invia una richiesta strana o insolita, la cosa più saggia da fare è chiamarlo direttamente, magari con una telefonata tradizionale, per verificare che sia davvero quella persona a scrivere.
Attivare la verifica in due passaggi nelle impostazioni di WhatsApp aggiunge un livello di protezione importante: anche se qualcuno dovesse ottenere il codice SMS, avrebbe bisogno di un ulteriore PIN per completare l’accesso. Questa funzione si trova nella sezione dedicata alla sicurezza dell’account ed è gratuita.
