Dopo un periodo che sembrava non voler finire, i prezzi delle RAM iniziano finalmente a dare qualche segnale incoraggiante. In Germania, stando ai dati raccolti da 3DCenter, il mese di marzo ha registrato un calo medio del 7,2% sui moduli di memoria, interrompendo quella che era stata una lunga fase di aumenti costanti e piuttosto pesanti. Un primo spiraglio, certo, ma che merita attenzione.
Del resto, la situazione del mercato delle RAM è stata al centro delle cronache tech per diversi mesi. Chi ha provato ad assemblare o aggiornare un PC negli ultimi tempi sa bene quanto i listini fossero lievitati, rendendo ogni configurazione sensibilmente più costosa rispetto a solo un anno fa. I rincari non riguardavano soltanto un segmento specifico: sia le DDR4 che le DDR5 avevano subìto impennate significative, con picchi che in alcuni casi sfioravano il 30% su base semestrale.
Cosa dicono i numeri raccolti da 3DCenter
Il dato che arriva dalla Germania è interessante perché quel mercato viene spesso considerato un buon termometro per l’intera area europea. I prezzi delle RAM tracciati da 3DCenter mostrano un’inversione di tendenza che, pur essendo contenuta, rappresenta comunque la prima vera flessione dopo mesi di crescita ininterrotta. Quel 7,2% di riduzione media non è ancora sufficiente a riportare i listini ai livelli di un anno fa, ma è il tipo di movimento che può anticipare un trend più ampio.
Va detto che il calo non è uniforme su tutte le tipologie di moduli. Alcune configurazioni, soprattutto i kit ad alta capacità e le memorie con profili XMP più spinti, hanno visto riduzioni più marcate rispetto ai tagli base. Questo è abbastanza logico: quando i prezzi salgono troppo, la domanda sui prodotti premium tende a contrarsi per prima, e i rivenditori si trovano costretti ad adeguare i listini per far muovere il magazzino.
Perché questo ribasso e cosa aspettarsi
Le ragioni dietro questo primo calo dei prezzi RAM sono probabilmente multiple. Da un lato, la produzione dei principali produttori di chip di memoria come Samsung, SK Hynix e Micron ha iniziato a stabilizzarsi dopo i tagli alla capacità produttiva che avevano caratterizzato i trimestri precedenti. Dall’altro, la domanda consumer non è cresciuta ai ritmi che il settore sperava, creando un leggero surplus che ha iniziato a farsi sentire sui prezzi al dettaglio.
Il mercato tedesco, con la sua rete capillare di rivenditori online e una base di utenti molto attenta ai confronti di prezzo, tende a reagire rapidamente a questi spostamenti. Se la tendenza dovesse consolidarsi nelle prossime settimane, è ragionevole pensare che anche gli altri mercati europei, Italia compresa, possano beneficiare di dinamiche simili.
