Project Hail Mary è arrivato nelle sale il 20 marzo 2026 e si candida già a diventare uno dei film evento dell’anno. Ryan Gosling interpreta il dottor Ryland Grace, un insegnante di scienze spedito nello spazio con una missione apparentemente impossibile: salvare il mondo. Durante il viaggio, Grace incontra Rocky, un alieno che diventa il suo compagno di avventura e un amico inaspettato. Il film è basato sul romanzo di Andy Weir, lo stesso autore di The Martian, e proprio per questo molti si chiedono se sia necessario recuperare il film con Matt Damon prima di andare al cinema. La risposta è no, non serve. Ma vale la pena parlarne lo stesso, perché The Martian resta un film eccellente che merita attenzione.
The Martian: umorismo, scienza e il meglio dell’umanità
Basato sul romanzo omonimo del 2011, The Martian racconta la storia di Mark Watney, un astronauta dato per morto su Marte dopo essere stato separato dal suo equipaggio durante una tempesta violenta. Da solo sul pianeta rosso, Watney deve inventarsi un modo per sopravvivere abbastanza a lungo da contattare la NASA e tornare a casa. Il film di Ridley Scott non è una commedia in senso stretto, ma ha un umorismo tagliente che lo rende uno dei lavori più divertenti del regista. Watney coltiva patate usando rifiuti organici, distrugge la musica disco e spiega il diritto internazionale nei suoi diari video. È uno studio di personaggio avvincente su come gli esseri umani riescano a restare ottimisti anche nelle circostanze più disperate.
Nel frattempo, sulla Terra, la NASA e i migliori scienziati del mondo cercano di organizzare una missione di salvataggio. Il film affronta anche un dibattito affascinante: vale la pena rischiare tempo, denaro, risorse e altre vite per salvare un solo uomo? Eppure The Martian non si prende mai troppo sul serio. Anche durante la missione di salvataggio finale, Watney trova il modo di scherzare sul diventare Iron Man. Il risultato è un racconto di fantascienza che celebra l’ingegno umano senza mai risultare pesante.
Stesso scrittore, storie completamente diverse
The Martian e Project Hail Mary condividono non solo l’autore del romanzo originale, Andy Weir, ma anche lo sceneggiatore, Drew Goddard, candidato all’Oscar. Entrambe le storie ruotano attorno a protagonisti che usano intelligenza e creatività per uscire da situazioni impossibili. E in entrambi i casi, il protagonista affronta il viaggio senza altri esseri umani al fianco. Detto questo, i toni dei due film sono profondamente diversi.
The Martian è una storia di sopravvivenza ambientata nel nostro sistema solare, costruita attorno a chimica e fisica. Project Hail Mary è qualcosa di più emotivo: si concentra sull’amicizia inattesa tra Grace e Rocky, con momenti che ricordano una buddy comedy. Merito anche dei registi Phil Lord e Christopher Miller, che vengono dal mondo della commedia. Se l’obiettivo di The Martian era salvare un uomo, Project Hail Mary alza la posta: un uomo e un alieno devono capire perché il sole sta morendo, per salvare l’intera umanità.
Un esordio da record per Amazon MGM
Amazon MGM Studios punta moltissimo su Project Hail Mary. Secondo Variety, le proiezioni per il primo fine settimana negli Stati Uniti parlano di incassi tra i 58 e i 60 milioni di euro circa. Qualsiasi cifra sopra quella soglia rappresenterebbe il miglior debutto di sempre per Amazon MGM, superando i circa 53 milioni di euro di Creed III. Con un budget stimato intorno ai 185 milioni di euro, lo studio conta su un successo globale da centinaia di milioni. Le recensioni sono travolgenti: 95% su Rotten Tomatoes. Se il film dovesse diventare un fenomeno al botteghino, potrebbe anche entrare nella corsa agli Oscar. The Martian ottenne sette candidature, inclusa quella per il miglior film. Negli ultimi anni l’Academy ha riservato un posto nella categoria ai grandi blockbuster e Project Hail Mary potrebbe essere il candidato giusto per il prossimo anno.
