Il mondo degli smartwatch Samsung potrebbe presto accogliere un nuovo protagonista della famiglia Galaxy. Secondo le prime indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, l’azienda starebbe lavorando al GalaxyWatch Ultra 2. Dopo l’aggiornamento dello scorso anno questa volta le novità potrebbero essere decisamente più sostanziali.
Le anticipazioni mostrank che il prossimo dispositivo potrebbe essere presentato durante l’evento estivo Unpacked. Lo stesso appuntamento in cui Samsung tradizionalmente mostra i suoi nuovi smartphone pieghevoli. Tra le possibili innovazioni, una delle più interessanti riguarda la connettività. Alcuni rumor parlano infatti dell’introduzione del supporto al 5G, caratteristica che renderebbe Galaxy Watch Ultra2 il primo smartwatch-Samsung capace di sfruttare questa tecnologia.
Attualmente il WatchUltra disponibile sul mercato offre connettività 4G LTE. Una variante esclusivamente Bluetooth però non è mai stata prevista per questo modello. L’eventuale arrivo del 5G potrebbe quindi garantire velocità di trasferimento dati più elevate e una connessione più stabile quando lo smartwatch viene utilizzato in autonomia rispetto allo smartphone.
Un altro aspetto che potrebbe beneficiare di questa evoluzione riguarda il consumo energetico. Anche se è ancora presto per trarre conclusioni, alcuni analisti ritengono che l’integrazione del 5G possa contribuire a migliorare l’efficienza generale del dispositivo Galaxy, soprattutto se accompagnata da un hardware più moderno.
Galaxy Watch Ultra 2, possibile arrivo del chip Snapdragon Wear Elite
Un altro dei cambiamenti più importanti potrebbe riguardare il processore. Le indiscrezioni indicano infatti l’adozione del nuovo Snapdragon Wear Elite. Una piattaforma sviluppata da Qualcomm in collaborazione con Samsung per la nuova generazione di dispositivi indossabili.
Il chip dovrebbe essere realizzato con processo produttivo a 3nm e includere una CPU a 5 core accompagnata da una GPU più potente rispetto a quella utilizzata nei modelli precedenti. Tale configurazione promette un miglioramento delle prestazioni generali. Rientrano la gestione delle applicazioni e le attività legate alla connettività e all’elaborazione dei dati.
Tra le tecnologie supportate dal nuovo chipset ci sarebbero Wi-Fi 6, Bluetooth 6.0 e ultra-wideband, ma anche una funzione chiamata NB-NTN. Quest’ultima permetterebbe di collegarsi direttamente ai satelliti per inviare messaggi o effettuare chiamate di emergenza in situazioni in cui la rete non è disponibile.
Il nuovo processore includerebbe anche una NPU dedicata all’elaborazione delle funzioni basate sull’AI. Altro elemento che sta diventando sempre più centrale nel mondo Samsung. Non sono invece ancora emersi dettagli precisi su altri aspetti come eventuali modifiche al design, alla dimensione del display o alla capacità della batteria.
Per avere certezze bisognerà attendere i prossimi mesi.
