I produttori di automobili hanno vissuto un anno tutt’altro che semplice. Tra tensioni geopolitiche, mercati instabili e dazi, il 2025 ha messo sotto pressione ogni strategia. Con tali premesse, le case automobilistiche hanno dovuto trovare un modo per restare in equilibrio. A tal proposito, BMW è riuscita a dimostrare una resilienza notevole. Uno scenario che ha confermato che la direzione scelta dall’amministratore delegato Oliver Zipse, la cosiddetta strategia “tecnologicamente neutrale” non era solo un concetto astratto, ma una guida concreta. Guardando i numeri, le consegne complessive hanno superato i due milioni e mezzo di veicoli, con un incremento appena percettibile dello 0,5%. Segno di una stabilità che, in un anno difficile come questo, vale quasi quanto una vittoria.
BMW: ecco come procede la strategia nel 2025
Il marchio Mini ha avuto un vero e proprio exploit, crescendo del 17,7%. Mentre BMW ha registrato una lieve flessione. I ricavi totali sono calati a 133,4 miliardi di euro e l’utile operativo si è fermato a 10,2 miliardi, in diminuzione dell’11,5% rispetto all’anno precedente. Nonostante le difficoltà, l’azienda ha deciso di premiare i propri azionisti con un dividendo in leggero aumento. Dimostrando che anche in tempi incerti c’è spazio per continuità e fiducia.
Dietro tali risultati c’è una strategia chiara: diversificare senza perdere di vista l’innovazione. I veicoli elettrici oggi rappresentano il 18% delle vendite complessive. Mentre le ibride plug-in superano il 40% delle consegne in Europa, un equilibrio che permette a BMW di rispettare i limiti europei sulle emissioni di CO2 senza ricorrere a soluzioni esterne. Zipse ha ribadito la sua visione di una decarbonizzazione più ampia, che includa biocombustibili e catene del valore internazionali.
E il futuro sembra altrettanto ambizioso. La piattaforma Neue Klasse segna l’inizio di una nuova era per BMW. Nel dettaglio, iX3 e i3 hanno già debuttato, e la prossima generazione X5 arriverà in cinque diverse varianti di propulsione. Per il 2026 i margini potrebbero rimanere contenuti, tra il 4 e il 6%, ma il calendario dei lanci dimostra che BMW punta ad innovare e consolidare la propria posizione.
