TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home News
News

Città sommersa di Cuba: cosa si nasconde davvero a 650 metri di profondità?

Strutture misteriose a 650 metri di profondità al largo di Cuba: tra ipotesi archeologiche sensazionali e scetticismo scientifico, il caso resta irrisolto.

scritto da Denis Dosi 16/03/2026 0 commenti 1 Minuti lettura
Città sommersa di Cuba: cosa si nasconde davvero a 650 metri di profondità?
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
293

La presunta città sommersa al largo di Cuba è tornata prepotentemente al centro delle discussioni online, con migliaia di utenti che rilanciano immagini, teorie e supposizioni su quello che potrebbe essere uno dei ritrovamenti archeologici più clamorosi della storia. Oppure, molto più banalmente, uno scherzo della natura. La verità è che nessuno, ad oggi, ha una risposta definitiva.

Tutto parte dal 2001, quando gli ingegneri navali Paulina Zelitsky e Paul Weinzweig annunciarono di aver individuato qualcosa di molto strano sul fondale marino, al largo della penisola di Guanahacabibes. Utilizzando strumenti sonar ad alta precisione, il team registrò immagini che mostravano formazioni dall’aspetto tutt’altro che casuale: strutture che ricordavano edifici organizzati, enormi blocchi di roccia liscia simili a granito tagliato, forme che evocavano piramidi e persino composizioni circolari difficili da classificare. Il sito si estenderebbe su circa 2 chilometri quadrati, a una profondità di circa 650 metri sotto il livello del mare.

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

Le parole di Weinzweig, rilasciate al South Florida Sun Sentinel nel 2002, erano piuttosto nette: «Le strutture che abbiamo trovato con il sonar sono semplicemente inspiegabili da un punto di vista geologico. C’è troppa organizzazione, troppa simmetria, troppa ripetizione di forme». Dichiarazioni che, comprensibilmente, fecero il giro del mondo. Alcuni esperti ipotizzarono che le costruzioni potessero risalire a oltre 6.000 anni fa, il che le renderebbe potenzialmente più antiche delle piramidi egizie.

Perché la scienza resta scettica sulla città sommersa al largo di Cuba

Il problema è che dopo quella prima rilevazione, le cose si sono fermate. Le spedizioni successive non si sono mai concretizzate per una combinazione di ostacoli politici e finanziari. E senza nuove indagini, qualsiasi teoria resta sospesa nel vuoto. Il geologo Manuel Iturralde Vinent, tra i più autorevoli ad essersi pronunciato sulla questione, ha ricordato più volte come la natura sia perfettamente in grado di creare formazioni che ingannano anche gli occhi più esperti. Secondo Iturralde, se una città fosse davvero sprofondata a causa di un terremoto, sarebbe molto improbabile ritrovarla in condizioni così definite e ordinate. Il suo punto di vista è stato piuttosto diretto: «Ciò che sembra umano non è necessariamente umano».

Eppure il fascino di questa storia non accenna a diminuire. La struttura sommersa al largo di Cuba continua a popolare forum, social e canali divulgativi, alimentata proprio dall’assenza di risposte certe. La comunità scientifica, dal canto suo, resta divisa. C’è chi chiede nuove esplorazioni con tecnologie aggiornate e chi liquida la faccenda come un caso di pareidolia geologica, cioè la tendenza a riconoscere schemi familiari dove in realtà non esistono.

archeologiaCubasommersasonarstruttura
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Denis Dosi
Denis Dosi

Laureato in ingegneria informatica nel lontano 2013, da sempre appassionato di scrittura e tecnologia sono riuscito a convogliare in un'unica professione le mie due più grandi passioni grazie a TecnoAndroid.

Articolo precedenti
Adobe cerca un nuovo CEO: Narayen si dimette dopo vent’anni
prossimo articolo
NASA ESCAPADE: due sonde gemelle per scoprire come Marte ha perso l’atmosfera

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • Bambu Lab, Josef Prusa lancia l’allarme: “software è una scatola nera”

    17/05/2026
  • Very Mobile 5,99 300 Giga Promo Meta: l’offerta che trovi solo sui social

    17/05/2026
  • Mayday su Apple TV+: Ryan Reynolds in un film che non è il solito spy thriller

    17/05/2026
  • Remothered Red Nun’s Legacy, lo story trailer nasconde una sorpresa enorme

    17/05/2026
  • JDownloader compromesso: chi l’ha scaricato a maggio rischia grosso

    17/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home