La batteria da 8.000 mAh su uno smartphone compatto sembrava fantascienza fino a poco tempo fa. Eppure, stando a quanto riportato dal noto leaker Digital Chat Station, Honor starebbe testando proprio un dispositivo di questo tipo: un mini flagship con display da 6,36 pollici e un’autonomia che, sulla carta, potrebbe ridefinire le aspettative per questa categoria di prodotti. Il merito va tutto alla tecnologia delle batterie Si-C (silicio-carbonio), che permette di stipare molta più energia nello stesso volume rispetto alle celle tradizionali.
Per il momento i dettagli sono davvero pochi. Non si conosce il nome del dispositivo, né la fascia di mercato precisa a cui sarà destinato. Quello che si sa è che Honor sta sperimentando, e che i numeri in gioco sono piuttosto impressionanti per un formato così contenuto.
Honor vuole lavorare in un segmento che nessuno riesce a far funzionare
Chi segue il mercato lo sa bene: gli smartphone compatti di fascia alta sono una specie di maledizione. Online tutti li vogliono, poi quando arrivano sugli scaffali le vendite non decollano mai abbastanza. Apple ci ha provato con gli iPhone Mini, salvo ritirarli dopo appena un paio di generazioni. ASUS ha fatto lo stesso con gli ZenFone, prima di abbandonare completamente il settore smartphone. Sony, che un tempo era un punto di riferimento per i formati ridotti, oggi è ridotta al lumicino e comunque non produce più un modello “mini” da anni.
Poi c’è Galaxy S nella sua versione base, che in effetti ha dimensioni abbastanza simili a quelle di cui si parla, anche se leggermente più largo. Ma Samsung, per ora, non sembra interessata ad adottare le batterie Si-C sui propri dispositivi, anche se pare ci stia lavorando dietro le quinte.
Honor e il suo nuovo smartphone: il confronto con Galaxy S26 rende l’idea
Ed è proprio qui che il progetto di Honor diventa interessante da contestualizzare. Galaxy S26, tanto per fare un paragone diretto, monta un display da 6,3 pollici con una batteria da 4.300 mAh. Praticamente la metà di quanto Honor starebbe testando sul suo prototipo compatto. La differenza è enorme, e potrebbe tradursi in un’autonomia che va ben oltre la singola giornata di utilizzo.
Certo, a questo punto uno smartphone con batteria sopra i 7.000 mAh non fa quasi più notizia, specialmente quando il produttore è cinese. I brand orientali hanno spinto forte su questo fronte negli ultimi mesi. Però valori del genere su diagonali così compatte non si sono praticamente mai visti. È questa la vera novità: non tanto la capacità in sé, quanto il fatto di riuscire a infilarla in un corpo che sta comodamente in una mano.
