Guidare in Italia, soprattutto nelle grandi città, significa spesso confrontarsi con comportamenti che ormai sembrano diventati parte della routine stradale. Basta fermarsi a un incrocio o attraversare un quartiere trafficato per notare auto parcheggiate in doppia fila, conducenti con lo sguardo sullo smartphone e automobilisti che affrontano i limiti di velocità con una certa disinvoltura. Non si tratta soltanto di impressioni. I numeri delle contravvenzioni raccontano una realtà piuttosto chiara sulle abitudini degli italiani al volante.
Tra le violazioni più frequenti resta la sosta irregolare. Parcheggi vietati, fermate in zone non consentite e auto lasciate dove non dovrebbero essere continuano a rappresentare una delle infrazioni più diffuse. Nel 2024 sono infatti state registrate oltre 3,6 milioni di multe legate a queste situazioni. Si tratta di una cifra molto elevata che dimostra quanto il problema sia radicato. Anche l’impatto economico non è trascurabile. Le contravvenzioni legate alla sosta vietata hanno generato entrate molto consistenti per le amministrazioni pubbliche. Nel 2025 gli incassi derivati da queste sanzioni hanno raggiunto circa 1,9 miliardi di euro.
Accanto alla sosta irregolare, un altro comportamento molto comune riguarda l’eccesso di velocità. Nel corso del 2025 la Polizia Stradale ha contestato oltre 460 mila violazioni per superamento dei limiti. Una parte significativa è stata rilevata dalle Polizie locali, segno che il fenomeno riguarda soprattutto il traffico urbano.
Italiani al volante tra distrazioni e comportamenti pericolosi
Oltre alla velocità e ai parcheggi irregolari, si registra anche il mancato rispetto della segnaletica stradale. Semafori ignorati o indicazioni stradali non rispettate continuano a rappresentare un problema importante. Nel 2024 sono state registrate più di 684 mila infrazioni di questo tipo. Altro tema ricorrente? L’ uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per i bambini. Nonostante le campagne di sensibilizzazione e le sanzioni previste dal Codice della strada, i controlli effettuati mostrano che il problema non è ancora del tutto superato.
Tra i comportamenti più diffusi e pericolosi c’è poi la distrazione causata dallo smartphone. Guardare lo schermo mentre si guida, inviare messaggi o controllare notifiche può sembrare un gesto rapido, ma aumenta notevolmente il rischio di incidenti. Nel 2024 le sanzioni legate a questo tipo di comportamento hanno superato le 121mila. Non mancano poi situazioni ancora più gravi. Tra queste rientra la circolazione senza assicurazione. Ma i comportamenti più pericolosi restano quelli legati alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Insomma tutti questi numeri sono preoccupanti. Ricordano come alcune abitudini degli italiani alla guida, anche quando sembrano banali o quotidiane, possano avere conseguenze molto pesanti sulla sicurezza stradale.
