L’offensiva militare contro obiettivi iraniani nell’ambito dell’operazione Epic Fury è diversa dalle altre. Questo perché rappresenta un esempio dell’evoluzione delle tecnologie belliche moderne. L’operazione è stata condotta da United States Armed Forces. Con il supporto di Israele. E ha visto l’impiego coordinato di diversi sistemi d’arma avanzati. Tra i protagonisti dell’attacco ci sono i bombardieri stealth Northrop Grumman B-2 Spirit. Dei velivoli progettati per eludere i radar. E colpire obiettivi fortemente difesi. Durante l’operazione questi aerei hanno preso di mira infrastrutture sotterranee. Che sono collegate ai programmi missilistici iraniani.
Le missioni sono state effettuate con bombe dal peso di circa 900 chilogrammi. Il bombardiere B-2 è considerato uno dei velivoli militari più costosi mai realizzati. Il prezzo supera infatti 1,8 miliardi di euro per unità. Grazie a un’autonomia operativa di circa 11.000 chilometri può raggiungere bersagli a lunghissima distanza. In molte missioni è comunque necessario il rifornimento in volo. Accanto ai bombardieri sono stati impiegati anche caccia di nuova generazione. Tra questi spiccano gli Lockheed Martin F-35 Lightning II. Utilizzati per attacchi di precisione contro sistemi di difesa aerea. I velivoli Boeing F/A-18E/F Super Hornet hanno invece svolto missioni di supporto e attacco al suolo.
Con Epic Fury, droni economici e AI cambiano la strategia militare
Uno degli elementi più rilevanti dell’operazione riguarda però l’impiego di sistemi senza pilota a basso costo. Il comando militare statunitense ha utilizzato droni kamikaze monouso. Tutti ispirati ai modelli Shahed drones impiegati dall’Iran negli ultimi anni. Alcune unità sarebbero basate sul sistema LUCAS drone system.
Il costo stimato per ciascun drone sarebbe intorno ai 32.000 euro. Questa cifra è molto inferiore rispetto ai sistemi d’arma tradizionali. L’uso massiccio di piattaforme economiche consente di saturare le difese avversarie. In questo modo si riduce la dipendenza da mezzi estremamente costosi. Nel corso dei raid sono stati lanciati anche missili da crociera Tomahawk. Questi armamenti possono colpire bersagli a circa 1.600 chilometri di distanza. Ogni missile ha un costo stimato di circa 1,2 milioni di euro. Un ulteriore elemento innovativo riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale. Secondo alcune fonti, il Pentagono avrebbe utilizzato strumenti sviluppati da Anthropic. Tra cui sistemi della famiglia Claude, per supportare pianificazione e analisi operative.
