A Reggio Calabria, una giovane realtà imprenditoriale sta lavorando a un progetto che guarda dritto alla Luna e alle future permanenze umane sulla sua superficie. La società si chiama Isaisei Corporation e il suo concept abitativo porta il nome evocativo, Oxygen. L’obiettivo è ambizioso, quasi visionario, e vede governi e aziende private tornare a investire con decisione nell’esplorazione lunare.
Oxygen nasce nel 2022 dall’iniziativa dell’ingegnere Gabriele Carrozza. Egli ha messo insieme competenze multidisciplinari per affrontare una delle questioni più complesse dell’ingegneria spaziale contemporanea, creare un habitat in grado di garantire sicurezza, efficienza e sostenibilità in un ambiente estremo come quello della Luna. L’idea non si limita a un semplice modulo rigido, ma punta su una struttura ibrida capace di cambiare forma. Durante il viaggio verso la Luna, il sistema occuperebbe uno spazio contenuto. Una volta arrivato a destinazione, potrebbe espandersi fino a moltiplicare il volume interno rispetto ai tradizionali moduli pressurizzati.
Il progetto si basa su tecnologie già sperimentate in ambito aerospaziale, come le strutture pneumatiche e i sistemi intelligenti di controllo ambientale, ma prova a combinarle in una soluzione pensata per missioni di lunga durata sulla Luna. L’idea è anche quella di rendere il modulo compatibile con i vettori che nei prossimi anni potrebbero riportare astronauti stabilmente sul nostro satellite.
Economia e futuro sulla Luna
La visione della startup calabrese non si ferma all’aspetto tecnologico. Intorno alla Luna sta prendendo forma un vero e proprio mercato, fatto di infrastrutture, servizi e soluzioni abitative. Secondo le stime interne all’azienda, il comparto potrebbe raggiungere un valore di oltre 16 miliardi di euro nei prossimi anni. Non si tratta solo di missioni governative. La prospettiva è quella di una presenza mista, con attori pubblici e privati coinvolti nello sviluppo di una nuova economia legata alla Luna.
Il progetto Oxygen ha già ottenuto un riconoscimento internazionale, conquistando un premio durante un’importante conferenza dedicata allo spazio. Un segnale che il settore guarda con interesse a soluzioni innovative provenienti anche da realtà meno convenzionali. L’obiettivo? Portare un primo modulo operativo sulla Luna entro il 2030, una scadenza che richiederà investimenti consistenti e accordi strategici con partner industriali e istituzionali.
Nel frattempo, Isaisei Corporation è impegnata in una fase cruciale di raccolta fondi, necessaria per velocizzare lo sviluppo di un prototipo e trasformare il concept in un sistema pronto per le missioni future sulla Luna.
