Mercedes-Benz Vans Italia ha avviato una particolare ma interessante collaborazione con Maccio Capatonda. Da questa particolare unione è nato il nuovo podcast “Storie Inascoltabili”, un progetto che punta a far conoscere lo Sprinter in un modo del tutto nuovo attraverso l’iconico umorismo del noto comico.
Il podcast racconterà storie ironiche e surreali, rispecchiando appieno lo stile di Maccio Capatonda. Il suo humor è fortemente riconoscibile e trasporterà l’ascoltatore in un mondo caratterizzato dal nonsense ma con un taglio intelligente grazie alle battute sempre sagaci. Inoltre, lo Sprinter diventerà il mezzo perfetto per portare a termine delicati compiti, senza che le apparizioni del veicolo risultino forzate.
Il podcast “Storie Inascoltabili” sarà composto da cinque episodi e il primo è già disponibile su Spotify, YouTube oltre che sul sito di Mercedes-Benz Vans. Le storie assurde e fittizie sono scritte da Maccio Capatonda, Alessandro Mannucci e Valerio Desirò.
Scopri il nuovo podcast ‘Storie Inascoltabili’ di Mercedes-Benz con Maccio Capatonda, un viaggio tra storie ironiche e surrealiste
Lo Sprinter, veicolo commerciale bestseller della Casa di Stoccarda, non sarà il protagonista delle storie ma fungerà da spunto per raccontarne le caratteristiche tecniche. Tra una battuta e l’altra, sarà possibile scoprire i punti di forza del veicolo come sicurezza, valore nel tempo, versatilità e possibilità di personalizzazione. Nonostante si tratti di un veicolo commerciale, la presenza del sistema MBUX, la tecnologia di infotainment basato su intelligenza artificiale di Mercedes-Benz sarà un valore aggiunto da non sottovalutare.
Come dichiarato da Dario Albano, Managing Director di Mercedes-Benz Vans Italia: “Storie Inascoltabili è un progetto che abbiamo voluto fortemente perché permette di parlare di Sprinter da una prospettiva nuova, non convenzionale e decisamente memorabile, Maccio Capatonda ha creato un immaginario unico, in cui l’eccellenza del veicolo si intreccia a storie che non si erano mai sentite… e probabilmente non si sentiranno mai più”.

