La Carta d’Identità Elettronica valida a vita per gli over 70 è ormai ufficiale. Il decreto PNRR pubblicato in Gazzetta introduce una svolta concreta per milioni di cittadini, eliminando definitivamente l’obbligo di rinnovo periodico dopo una certa età.
Manca soltanto la conversione definitiva in legge da parte del Parlamento, ma il quadro normativo è già definito.
Cosa prevede la nuova norma
La misura stabilisce che la CIE rilasciata dal 30 luglio 2026 a chi ha compiuto 70 anni al momento della richiesta avrà durata illimitata. Non si parla più di estensioni tecniche o rinnovi pluridecennali: la formula è chiara e diretta.
La carta resterà inoltre valida per l’espatrio, quindi potrà essere utilizzata per viaggiare nei Paesi dove è sufficiente il documento d’identità. In pratica, una volta ottenuta dopo i 70 anni, non sarà più necessario tornare allo sportello comunale per il rinnovo.
Chi ne beneficia e perché è una svolta
La platea potenziale è ampia. Le stime parlano di oltre 7 milioni di cittadini coinvolti. In un Paese con un’età media sempre più elevata, la semplificazione ha un impatto significativo.
Il superamento del rinnovo periodico riduce file, appuntamenti e passaggi burocratici che per molte persone anziane possono rappresentare un ostacolo reale, soprattutto nei piccoli centri o in aree con servizi meno accessibili.
Attenzione a un dettaglio importante
La validità a vita non sarà retroattiva. La nuova regola varrà esclusivamente per le CIE rilasciate dal 30 luglio 2026 a chi ha già compiuto 70 anni. Chi oggi possiede una Carta d’Identità Elettronica dovrà attendere la scadenza naturale prima di poter richiedere quella senza termine.
Un tassello della semplificazione amministrativa
La misura rientra nel più ampio percorso di digitalizzazione e alleggerimento burocratico previsto dal PNRR. L’obiettivo è rendere più semplice il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, soprattutto per le fasce più fragili.
Non è solo un aggiornamento tecnico. È un cambio di approccio: meno rinnovi, meno adempimenti, meno passaggi inutili. E per molti italiani, sarà davvero l’ultimo rinnovo.
