Con la nuova beta di HyperOS 3.1, Xiaomi prova a riprendere una delle funzioni più utilizzate sugli smartphone, il menu delle applicazioni recenti. L’aggiornamento introduce la modalità Stack, una nuova visualizzazione che affianca le due già presenti e punta a rendere il multitasking più intuitivo, soprattutto sui modelli di fascia alta.
Finora gli utenti potevano scegliere tra due sistemi. Il primo mostrava le app in una lista verticale, con più finestre visibili contemporaneamente, mentre il secondo adottava un layout orizzontale che metteva in primo piano una sola applicazione, lasciando intravedere quelle accanto. Entrambe le soluzioni funzionavano, ma non sempre risultavano immediate quando si trattava di trovare rapidamente un’app aperta qualche minuto prima.
La modalità Stack cambia l’approccio. Le applicazioni vengono sistemate seguendo l’ordine cronologico di utilizzo, proprio come una pila di schede. In questo modo basta ricordare l’ultima app usata o quella aperta poco prima per ritrovarla senza scorrere lunghe liste. L’idea è quella di ridurre i passaggi e rendere l’interazione più naturale, soprattutto per chi utilizza spesso più app in sequenza.
Privacy e grafica più curate nella nuova modalità Xiaomi
Oltre all’organizzazione delle app, Xiaomi ha lavorato anche su altri aspetti. La modalità Stack introduce infatti un sistema opzionale di anteprime sfocate, pensato per proteggere le informazioni sensibili quando si apre il multitasking in luoghi pubblici. Messaggi, dati personali o contenuti privati restano così meno visibili a chi si trova accanto allo schermo.
L’azienda ha curato anche la parte estetica. La nuova visualizzazione si integra con i colori della schermata home e con gli effetti di sfocatura già presenti nel sistema, mantenendo una continuità visiva tra le diverse sezioni dell’interfaccia. Supporta poi la modalità scura e le impostazioni grafiche personalizzate, così da adattarsi allo stile scelto dall’utente.
Per ora la modalità Stack è disponibile solo nella beta di HyperOS 3.1 e solo su alcuni dispositivi di fascia alta. Non ci sono ancora indicazioni precise su quando arriverà nella versione stabile del sistema o se verrà estesa anche agli smartphone di fascia media.
