Great Wall Motor tornare a bussare alle porte del mercato europeo dopo un primo ingresso che non ha lasciato il segno sperato. Sembra che l’azienda stia provando a rileggere il contesto, ad ammettere implicitamente che la strategia iniziale non ha funzionato e a rientrare in scena con un approccio diverso. Nel 2021, quando GWM si presentò al Salone di Monaco, aveva puntato tutto sull’elettrico. La transizione energetica sembrava la strada più logica per il costruttore deciso a conquistare l’Europa. Peccato che, nel frattempo, il mercato abbia iniziato a muoversi con una velocità e in direzioni meno lineari del previsto. L’elettrico resta centrale, ma i clienti europei hanno dimostrato di voler ancora flessibilità: ibrido, plug-in, e anche motori tradizionali.
GWM: ecco la nuova strategia pensata per l’Europa
Secondo Dataforce, nel 2025 diversi marchi cinesi hanno trovato spazio e ritmo. Mentre GWM ha visto le proprie vendite europee assottigliarsi fino a volumi quasi simbolici. Un campanello d’allarme che ha spinto il gruppo a riformulare la strategia. Non più solo elettrico “puro”, ma un mix più vicino alle reali condizioni del mercato. La nuova fase partirà dalla Ora 5, la compatta urbana che, non a caso, arriverà anche in versione ibrida. Non si tratta di rinnegare l’elettrico, ma di smussarne l’esclusività. Subito dopo toccherà ai SUV a benzina del marchio Haval, segno che GWM vuole presidiare segmenti ad alto volume senza restare in una sola tecnologia.
Per GWM, la posta in gioco è decisamente alta. l’azienda puntava all’obiettivo di un milione di veicoli venduti all’estero entro il 2030. Traguardo che non può prescindere dall’Europa. Ciò soprattutto con Stati Uniti, India e Giappone che restano mercati difficili da raggiungere. Con tali premesse, non resta che attendere e vedere se il mercato europeo sarà disposto a concedere una nuova occasione al marchio. Risollevando così le vendite delle nuove vetture di GWM.
