Il Tensor G5 di Google è arrivato con grandi aspettative. È stato il primo SoC del colosso di Mountain View realizzato con la litografia avanzata di TSMC, abbandonando Samsung, e tutti si aspettavano prestazioni da urlo sui Pixel 10. In realtà, le cose non sono andate in questo modo. Il chip ha lasciato il segno, sì, ma soprattutto in negativo. La grafica, in particolare, ha faticato più del previsto, e il primo aggiornamento capace di migliorare la situazione è arrivato solo a dicembre. Eppure, nonostante tali inciampi, Google potrebbe finire per essere uno dei grandi protagonisti del 2026 nel mondo dei chipset per smartphone. Secondo le ultime stime di Counterpoint Research, il colosso di Mountain View dovrebbe segnare la crescita più alta anno su anno nelle spedizioni di SoC, e ciò in un contesto generale tutt’altro che semplice. Ciò con molti altri produttori che dovranno fare i conti con un calo dei volumi a causa della carenza di DRAM e NAND.
Google: ecco cosa potrebbe cambiare per i chip Tensor
Il quadro complessivo del mercato non è dei più allegri. Le spedizioni globali di smartphone sono previste in calo del 6,1% rispetto al 2025, e quelle dei chip addirittura del 7%. I produttori cinesi, in particolare, si trovano in difficoltà, essendo dipendenti da fornitori esterni come Qualcomm e MediaTek. Il problema principale? Il costo crescente della memoria, che nei modelli di fascia alta può arrivare a rappresentare fino al 20% del prezzo totale del dispositivo. Per Google, Samsung e Apple, invece, la storia è diversa. L’integrazione verticale e la produzione interna di chip proprietari offrono un cuscinetto prezioso contro gli shock della supply chain.
Le previsioni per il 2026 parlano chiaro: Google potrebbe crescere quasi del 19%, Samsung del 7,3%, mentre Apple è attesa in calo del 4,4%. A Mountain View il merito sembra essere soprattutto dell’integrazione delle funzioni AI e dell’espansione del brand Pixel oltre i mercati tradizionali. In tale panorama, Google, con un SoC che non è il migliore sul mercato, sembra però aver trovato la formula giusta per crescere.
