Le tecnologie ipersoniche stanno attirando sempre di più l’attenzione. A tal proposito, il Portogallo ha deciso di esplorare tale universo ad altissima velocità. A novembre 2025, nel campus di Loures dell’Instituto Superior Técnico, il laboratorio ESTHER ha completato con successo il suo primo test. Lo scopo è ricreare le condizioni estreme del rientro atmosferico dei veicoli spaziali. Al centro di tutto c’è un tubo a onde d’urto, un gigante silenzioso che spinge i gas fino a otto chilometri al secondo, più o meno Mach 25. In tale scenario si assiste alla trasformazione dei gas: a queste velocità e pressioni estreme, diventano plasma fuori equilibrio, simile a quello che avvolge capsule e sonde durante il rientro dall’orbita. Durante il test, l’onda d’urto si è accesa come un bagliore che ricordava una stella cadente compressa in pochi metri quadrati di laboratorio.
Nuovi test ipersonici dal Portogallo: ecco i dettagli
A guidare il lavoro è stato l’Instituto de Plasmas e Fusão Nuclear, uno dei centri più importanti in Portogallo per lo studio dei plasmi. L’esperimento ha utilizzato miscele di idrogeno, ossigeno ed elio, compresse fino a cento atmosfere in una camera da cinquanta litri. Per la sicurezza, tutto è stato controllato a distanza, e la struttura è stata rinforzata e in parte interrata. ESTHER permette di testare materiali avanzati e sistemi di protezione termica. Il tutto in condizioni molto vicine a quelle reali. È il risultato di oltre quindici anni di lavoro, sostenuto dall’Agenzia Spaziale Europea. Quest’ultima vede nella struttura portoghese un tassello chiave per l’autonomia tecnologica europea nel settore aerospaziale.
ESTHER è stato inaugurato nel 2019. Oggi il laboratorio risulta essere pienamente operativo e pronto a guardare avanti. ESTHER, infatti, punta a test a velocità ancora maggiori e campagne dedicate allo studio dei materiali sotto flussi iperveloci. Quanto sta accadendo evidenzia le sfide e le possibilità proprie di un’era in cui il confine tra Terra e spazio diventa sempre più sottile.
