Per molto tempo la scoperta di esopianeti è sembrata un’attività riservata a pochi eletti. Tra cui scienziati con anni di esperienza e supercomputer. Oggi, però, tale scenario sta cambiando in modo piuttosto netto. La NASA ha, infatti, deciso di rendere pubblico un nuovo strumento basato sull’AI. Quest’ultimo è stato pensato per permettere anche a ricercatori indipendenti, studenti e semplici appassionati di accedere ai dati astronomici. Per poi provare a scovare mondi lontani. Il suo nome è ExoMiner++, ed è l’evoluzione di un software che l’agenzia spaziale utilizza già da anni. Ovviamente un’idea del genere non potrebbe funzionare senza una base di dati solida e affidabile.
NASA: ecco come funziona il nuovo ExoMiner++
Il centro del sistema poggia sulle osservazioni di due missioni fondamentali per l’astronomia moderna. Da un lato c’è Kepler, il telescopio spaziale che per anni ha fissato una minuscola porzione di cielo con una precisione quasi maniacale, prima di essere mandato in pensione. Dall’altro c’è TESS, ancora attivo, che sta passando al setaccio quasi tutta la volta celeste alla ricerca di stelle “sospette”. Il principio è semplice: quando un pianeta passa davanti alla sua stella, la luminosità di quest’ultima cala leggermente e in modo regolare. Individuare tali minuscoli cali è il primo passo per ipotizzare la presenza di un mondo alieno. Il problema, però, è che non tutti i cali di luminosità sono causati da pianeti. Attività stellari, sistemi binari o altri fenomeni possono produrre segnali molto simili. Rendendo così il lavoro di selezione lungo e delicato. Ed è proprio qui che entra in scena ExoMiner++.
Il software è stato addestrato per riconoscere le firme tipiche dei transiti planetari e separarle dai falsi positivi, riducendo il margine di errore. Durante una delle sue prime analisi su larga scala dei dati TESS, il modello è riuscito a individuare circa 7.000 potenziali esopianeti. Un numero impressionante, che suggerisce quanto materiale interessante sia ancora nascosto negli archivi scientifici. ExoMiner++ è ora disponibile su GitHub, il che significa che chiunque può scaricarlo, studiarne il funzionamento e utilizzarlo. In pratica, grazie a tale novità presentata dalla NASA, la ricerca di nuovi mondi non è più un’esclusiva, ma un terreno aperto alla collaborazione.
