Il cambiamento è già visibile per molti utenti e segna un altro passo nel rinnovamento dell’esperienza Google. Meet e Gboard stanno infatti ricevendo novità grafiche ispirate a Material 3 Expressive, con un approccio più pulito e riconoscibile.
Su Google Meet la modifica riguarda la barra di ricerca, ora più compatta e centrata. L’interfaccia risulta meno affollata e lascia maggiore respiro ai contenuti principali. I pulsanti laterali sono stati spostati ai margini, rendendo la schermata più ordinata. Anche la voce testuale dedicata ai codici è stata eliminata, sostituita da una semplice icona. Il risultato è una navigazione più immediata e coerente con il nuovo linguaggio visivo di Google. La distribuzione è già partita e avviene in parte lato server. Questo significa che non tutti vedranno subito la novità, anche aggiornando l’app. La scelta conferma la strategia prudente adottata da Google per i redesign più delicati, testati progressivamente su larga scala.
Gboard rinnova le scorciatoie e punta sull’espressività
Il lavoro di rifinitura prosegue anche su Gboard, dove arriva un nuovo pannello delle scorciatoie completamente ridisegnato. La novità è in rollout per i beta tester e rappresenta un’evoluzione netta rispetto al passato. Abbandonata la griglia rigida, le scorciatoie ora sono distribuite in schede scorrevoli. Le icone diventano più grandi e assumono una forma ovale, più in linea con Material 3 Expressive. L’interazione risulta più naturale e visivamente più leggera. Cambia anche la gestione delle personalizzazioni. Per modificare l’ordine delle scorciatoie serve ora un pulsante dedicato, rappresentato da una matita.
Una volta entrati in modalità modifica, le icone possono essere spostate con un semplice trascinamento. Il classico tasto indietro lascia spazio a un pulsante di chiusura, più chiaro e immediato. Questo aggiornamento rientra in una strategia più ampia, che mira a rendere le app Google coerenti tra loro. Anche se il redesign è limitato alla beta, il rilascio stabile sembra ormai vicino. Google continua così a costruire un ecosistema visivo più uniforme, puntando su espressività, semplicità e riconoscibilità, senza stravolgere le abitudini degli utenti.
