Con l’inizio dell’anno è scaduta la precedente attestazione e si rende necessaria la richiesta dell’ISEE 2026 per continuare ad accedere alle misure collegate alla condizione economica. Per l’Assegno unico e universale è stato stabilito un periodo di transizione. Le mensilità di gennaio e febbraio vengono calcolate ancora sulla base dell’indicatore precedente, così da garantire la continuità dei pagamenti. Resta tuttavia fondamentale presentare la nuova dichiarazione entro la fine di febbraio, poiché in assenza di aggiornamento l’importo riconosciuto viene ridotto alla soglia minima prevista. L’attestazione ottenuta con la nuova procedura conserva validità fino al 31 dicembre, permettendo l’accesso regolare alle prestazioni sociali per l’intero anno.
Un calcolo più favorevole per famiglie con figli
La Legge di Bilancio ha introdotto un metodo di calcolo più vantaggioso per i nuclei con figli, applicabile solo a determinate misure, tra cui Assegno di Inclusione, Supporto per la Formazione e il Lavoro, Assegno unico, bonus asilo nido e incentivo per i nuovi nati. L’attenzione si concentra soprattutto sulla casa di abitazione. La franchigia sull’abitazione principale viene infatti elevata a 91.500 euro per la generalità dei nuclei e a 120.000 euro per chi risiede nei Comuni capoluogo delle città metropolitane, con un incremento aggiuntivo per ciascun figlio convivente oltre il primo. Anche la composizione familiare incide maggiormente sul risultato finale grazie a una maggiorazione pari al crescere del numero dei figli. In parallelo, per i bonus relativi a luce, gas, acqua e rifiuti resta valido l’ISEE ordinario, con soglie aggiornate per tenere conto dell’inflazione e con sconti diretti applicati alle bollette e alla TARI.
Come ottenere l’attestazione aggiornata
Per il rilascio dell’ISEE 2026 è necessario presentare la DSU, Dichiarazione Sostitutiva Unica. La versione precompilata, accessibile tramite portale e applicazione INPS con credenziali digitali. Essa contiene già dati fiscali e previdenziali riferiti al 2024, come redditi, trattamenti erogati, patrimonio mobiliare e immobiliare in Italia e canone di locazione. Restano a carico del dichiarante le informazioni non presenti nelle banche dati, come patrimoni all’estero, situazioni di disabilità o assegni periodici. Una volta trasmessa la dichiarazione, l’attestazione viene resa disponibile in circa dieci giorni lavorativi. Il nuovo indicatore, con le sue soglie aggiornate e i correttivi legati ai figli, consente una valutazione più aderente alla situazione economica dei nuclei familiari. Così facendo migliora l’accesso alle principali misure di sostegno previste per il 2026.
