Il percorso di Windows on Arm verso una piena maturità passa inevitabilmente dal gaming, da sempre uno dei punti più delicati della piattaforma. Se sul fronte delle applicazioni native i progressi sono evidenti, è proprio l’esperienza videoludica ad aver frenato l’adozione su larga scala. Ora però qualcosa sta cambiando, e Microsoft sembra pronta a colmare una delle lacune più evidenti.
L’azienda di Redmond ha annunciato che l’app Xbox PC per Windows on Arm è ufficialmente uscita dalla fase di test avviata ad agosto. Da questo momento è disponibile su tutti i PC con Windows 11 basati su architettura Arm, inclusi quelli equipaggiati con CPU Snapdragon. Un passaggio chiave che apre le porte all’intero ecosistema Game Pass.
Oltre l’85% del catalogo è già compatibile
Secondo quanto confermato da Microsoft, oltre l’85% dei giochi inclusi nel Xbox Game Pass risulta già funzionante su Windows on Arm. Un dato che cambia in modo significativo la percezione della piattaforma, finora considerata poco adatta al gioco.
Il merito va attribuito ai progressi di Microsoft Prism, il layer di traduzione che consente di eseguire codice x86 e x64su architettura Arm. Prism supporta anche istruzioni AVX e AVX2, oltre ai sistemi anti-cheat di Epic Games, rendendo possibile l’esecuzione di titoli complessi come Fortnite.
Meno barriere per gli sviluppatori
Grazie a Prism, il carico di lavoro per gli sviluppatori si riduce in modo drastico. La maggior parte dei giochi può essere eseguita senza interventi specifici, pur con il limite inevitabile di una traduzione in tempo reale. Un porting nativoresterebbe la soluzione ideale per ottenere il massimo in termini di prestazioni e ottimizzazione, ma il punto di partenza ora è decisamente più solido.
Questo passaggio rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di Microsoft. Rendere il gaming realmente accessibile su Windows on Arm significa aprire la strada a nuovi scenari, inclusi dispositivi handheld basati su SoC Arm.
