Olivier François, CEO di Fiat, ha lanciato un’idea o forse meglio dire una provocazione che consiste nell’introdurre auto più lente per eliminare gli ADAS superflui e abbassare i prezzi, il numero uno della società infatti si è detto assolutamente favorevole a limitare la velocità massima delle sue city car a meno di 120 km/h come valida alternativa all’introduzione di costose tecnologie per la sicurezza che quest’ultimo ritiene assolutamente inutili per coloro che guidano a bassa velocità.
Il portavoce dell’azienda infatti ha sottolineato come la maggior parte di queste tecnologie che secondo la legge italiana e europea sono assolutamente indispensabili per migliorare la sicurezza di coloro che guidano ad elevate velocità, abbiano assolutamente poco valore per quanto riguarda auto come la 500, la Panda e la grande Panda che invece vengono guidate in città a velocità assolutamente più basse.
Aumento dei prezzi privo di senso
L’uomo ha sottolineato infatti come tutte queste tecnologie, a scanso di una loro utilità assolutamente relativa, comportino un aumento del prezzo decisamente importante ma allo stesso tempo inutile dal momento che i benefici effettivi per il consumatore sono assolutamente limitati, di conseguenza ragionando in modo controintuitivo l’uomo lancia la provocazione correlata ad un abbassamento della velocità massima come soluzione più conveniente, il tutto fermamente convinto che ovviamente queste auto vengano guidate essenzialmente in città dunque a velocità assolutamente ridotte.
Ovviamente viene spontaneo chiedersi se da una semplice provocazione si passerà effettivamente ai fatti, ovviamente pare improbabile che Fiat ritocchi in questo modo le proprie vetture ma allo stesso tempo tutto ciò urla incredibilmente un accenno di contestazione a delle norme evidentemente troppo stringenti o comunque una gestione legislativa assolutamente da rivedere secondo molti, tra l’altro ridurre la velocità massima delle automobili sarebbe ugualmente complicato dal momento che le normative europee sono ben chiare e prevedono una dotazione minima obbligatoria da rispettare.
