Di recente, si parla spesso di “crisi delle RAM“, un fenomeno che ha coinvolto diversi mercati internazionali e che ora sembra essere arrivato anche in Europa. In particolare, c’è stato un momento preciso in cui la faccenda ha assunto dimensioni considerevoli. Quel momento è stato quando, aprendo un normale store europeo, si sono trovati prezzi che non avevano più alcun senso logico. Non “alti”, non “in aumento”: fuori scala. Moduli di RAM che fino a poco tempo fa rientravano senza problemi in una build di fascia media ora costano quanto una GPU intera di qualche generazione fa. E no, non si tratta di novità appena lanciate o di edizioni speciali: sono gli stessi identici prodotti di uno o due anni fa. Tale scenario non è arrivato all’improvviso. I segnali c’erano tutti, ma sembravano sempre confinati altrove. Prima gli Stati Uniti, dove i prezzi cambiavano quasi in tempo reale; poi la Cina, con aumenti a catena su tablet e altri dispositivi. Infine il Giappone, ha mostrato scenari dove i negozi di informatica erano disposti a ricomprare PC gaming usati pur di recuperare componenti. Ora che la crisi ha messo radici anche in Europa.
DDR5 in Europa sempre più costosi per la crisi delle RAM
A parità assoluta di marca, modello e specifiche, i prezzi delle RAM DDR5 sono arrivati a triplicare o quadruplicare. Un kit da 32 GB che nel 2023 si comprava poco sopra i cento euro oggi sfiora i quattrocento. Salendo di fascia, moduli acquistati a poco più di duecento euro a inizio 2025 ora superano senza troppi problemi la soglia dei mille, quando sono disponibili. Si tratta di un andamento coerente, ben visibile anche attraverso strumenti di tracciamento dei prezzi come Keepa.
Alla base di tutto c’è una dinamica che, razionalmente, è facile da capire. L’hardware per l’intelligenza artificiale sta assorbendo una quantità enorme di chip di memoria, e per i produttori è molto più conveniente destinare le proprie linee a quel settore. I margini sono superiori, la domanda è costante e la pressione dei grandi clienti è enorme. Il mercato consumer, semplicemente, passa in secondo piano. Espandere la capacità produttiva non è una soluzione immediata. Servono anni, capitali giganteschi e una scommessa sul fatto che la corsa all’AI non rallenti proprio quando gli impianti saranno pronti.
