Come ben sapete, da diverso tempo, ormai Google ha mandato in pensione il canale di sviluppo per introdurre Android Canary, un canale pre beta all’interno del quale vengono rilasciate le build precedenti rispetto alla beta, quasi con cadenza mensile, per permettere agli sviluppatori di entrare subito in contatto con le nuove funzionalità allo stato embrionale e fornire subito dei feedback che permettono poi a Google di rilasciare una beta molto più a fuoco rispetto al passato.
Di conseguenza all’interno di questo canale è possibile vedere con largo anticipo delle funzionalità che arriveranno poi in un secondo momento su Android, già da ora tra l’altro è possibile vedere alcune funzionalità che probabilmente arriveranno solo con Android 17, una tra queste è App Lock, una funzionalità che consente di bloccare un’applicazione presente nel launcher e renderla accessibile solo tramite l’inserimento di un codice o autenticazione biometrica, all’interno dell’ultima build rilasciata nel canale il noto Insider AssembleDebug, ha riconosciuto alcune stringhe di codice che ci permettono di comprendere qualcosa in più sulla funzionalità in arrivo.
Le notifiche restano
Nello specifico dalle stringhe di codice emerge che nonostante le applicazioni possano essere bloccate per motivi di privacy o sicurezza, queste ultime continueranno a inviare notifiche all’interno dell’interfaccia grafica che possono essere visualizzate dall’utente, queste notifiche però a differenza delle app non bloccate non mostreranno il contenuto dell’avviso inviato dall’applicazione, ad esempio un messaggio non mostrerà ciò che è stato effettivamente scritto bensì sarà mostrata una dicitura generica, ad esempio, in caso di una mail da Gmail sarà mostrata una dicitura con “Nuovo messaggio” o “nuova mail”.
Di conseguenza, l’attenzione dell’utente verrà richiamata nonostante le applicazioni siano bloccate ma proprio in virtù del blocco il contenuto delle notifiche non sarà assolutamente preciso, bensì generico in modo da evitare fuga di informazioni, magari in indesiderata da parte dell’utente.
