In Italia è stata sgominata una rete di smishing che per mesi ha truffato gli utenti con una precisione quasi chirurgica. Tutto è partito dalle segnalazioni di chi, come tanti altri, si è visto svuotare il conto senza capire bene come. I carabinieri di Chieti hanno messo insieme i pezzi di un puzzle enorme. Si tratta di una centrale che mandava migliaia di SMS mirati a chiunque finisse nel loro mirino. E, a giudicare dai numeri, non erano affatto pochi quelli che cadevano in trappola. Il sistema era sorprendentemente organizzato. A gestirlo erano persone che vivevano tra Fucecchio, Empoli e Santa Croce sull’Arno, e le vittime venivano scelte a caso in tutta Italia. Ogni messaggio era studiato per convincere il destinatario a condividere le proprie credenziali bancarie, spesso sotto la scusa di una procedura urgente o di un problema con il conto. Una volta ottenuti i dati, i truffatori trasferivano somme consistenti su altri conti, facendo viaggiare il denaro tra Italia e estero.
Nuova truffa via SMS: ecco i dettagli sulla centrale scovata dai Carabinieri
L’inchiesta si è accesa dopo la denuncia di un’anziana raggirata da finti operatori. I messaggi arrivavano da numeri intestati a persone inesistenti e il danno subito superava i 90.000 euro. Da lì, gli investigatori hanno tracciato il percorso del denaro: conti italiani intestati a due soggetti tra Napoli e Salerno, poi trasferimenti in Belgio e Lussemburgo attraverso società legate ad altri individui campani. Tutti con rapporti bancari sparsi in diversi istituti.
Durante le perquisizioni, sono saltati fuori dettagli inquietanti: Postepay intestate a identità false, centinaia di schede telefoniche intestate a cittadini pakistani e una vera e propria centrale operativa con 685 SIM pronte all’uso. Le indagini continuano per ricostruire l’intera rete e recuperare il denaro sottratto. Uno scenario che evidenzia quanto può essere pericoloso vivere il mondo online con numerose truffe che si celano dietro l’angolo.
