Dopo anni di silenzio e aspettative rimaste sospese, Xiaomi sembra pronta a riportare sotto i riflettori una delle linee più iconiche della propria storia. La serie MIX aveva fatto parlare di sé per aver anticipato il concetto di smartphone “all screen”. Tale soluzione potrebbe tornare con il MIX 5, un modello che punta dichiaratamente a recuperare quello spirito che aveva caratterizzato i primi capitoli della famiglia. L’ultimo tentativo, il MIX 4, aveva mostrato idee interessanti ma anche limiti evidenti, soprattutto nella resa della fotocamera frontale nascosta sotto il pannello. Questa volta, però, l’approccio appare più maturo e radicale.
Le indiscrezioni più insistenti descrivono un dispositivo costruito attorno a un display curvo su tutti e quattro i lati, pensato per eliminare qualsiasi interruzione visiva. Xiaomi starebbe lavorando su una nuova generazione di tecnologia per la fotocamera anteriore invisibile, con l’obiettivo di superare definitivamente i problemi di definizione e luminosità che avevano penalizzato le soluzioni precedenti. Non si tratterebbe quindi di un semplice esercizio di stile, ma di un vero salto in avanti sul piano ingegneristico, con l’intenzione di proporre uno schermo realmente privo di fori, notch o elementi invasivi.
Xiaomi e la sfida dello sblocco facciale 3D invisibile
Il dettaglio che più di ogni altro accende l’interesse intorno al MIX 5 riguarda però la sicurezza biometrica. Secondo le voci che circolano negli ambienti più informati, Xiaomi starebbe preparando una variante speciale, spesso indicata come Explorer Edition, capace di integrare un sistema di riconoscimento facciale 3D completamente nascosto sotto il display. Se confermata, sarebbe una prima assoluta nel mercato consumer: uno sblocco tridimensionale avanzato, paragonabile per affidabilità ai sistemi oggi visibili sugli smartphone Apple, ma privo di qualsiasi elemento visibile sulla superficie frontale.
Da anni il settore insegue questa soluzione, considerata l’ultimo ostacolo verso lo smartphone senza compromessi estetici. Nascondere sensori complessi come quelli necessari alla scansione 3D del volto sotto uno schermo attivo è una sfida enorme, che richiede pannelli trasparenti selettivi, nuovi materiali e algoritmi sofisticati. P
Secondo i rumor, l’eventuale debutto di questa tecnologia avverrebbe durante uno degli appuntamenti più simbolici per l’azienda, il tradizionale discorso annuale del fondatore Lei Jun. In quel contesto, Xiaomi ha spesso presentato prodotti pensati non tanto per i volumi di vendita immediati, quanto per definire una direzione e mandare un messaggio chiaro al mercato. Il MIX 5, se davvero equipaggiato con lo sblocco facciale 3D sotto al display, rientrerebbe perfettamente in questa filosofia.
