Dopo l’incredibile passo in avanti segnato dall’impianto di un chip in un paziente affetto da sclerosi laterale amiotrofica, e Elon Musk è tornato a parlare del proprio progetto Neuralink affermando come il 26 rappresenterà un vero e proprio anno di svolta, il tutto è avvenuto tramite un messaggio pubblicato sul social X dove il patron dell’azienda affermato che quest’ultima si avvia ad una produzione ad elevati volumi per quanto riguarda i propri impianti cerebrali per poi procedere all’introduzione di veri e proprie procedure chirurgiche totalmente automatizzate.
Si punta in alto
Per chi non lo sapesse gli impianti di cui stiamo parlando, sono delle interfacce cervello macchina che sono pensate per aiutare le persone affette da disabilità neurologiche ad avere un’interazione proprio con dei dispositivi digitali, cosa che ovviamente consente loro di poter comunicare con il mondo esterno e avere delle interazioni anche con gli altri esseri umani.
I primi test risalgono addirittura allontano 2024 quando l’azienda era riuscita a superare tutti i dubbi e le perplessità delle varie autorità regolatrici americane, il tutto partì con un paziente che con la sola forza del pensiero riusciva a muovere un cursore su un display, adesso siamo arrivati ad un punto in cui lo scorso settembre addirittura 12 persone nel mondo, tutte affette da forme gravi di paralisi, hanno ricevuto l’impianto e riescono ad utilizzarlo per sfruttare strumenti digitali e fisici, un numero sicuramente ristretto ma che apre le porte ha dati preziosi per poter progettare una distribuzione sul larga scala.
Il progetto infatti non si ferma qui, dal momento che la vera grande ambizione è quella rappresentata dal progetto Blindsight, il quale punta a restituire una percezione visiva a coloro che sono affetti da cecità totale, nello specifico si parla di una tecnologia a filamenti sottili pensata per stimolare la corteccia visiva primaria offrendo la percezione di luci e forme visive elementari.
