Questo fine 2025 è caratterizzato senza alcun dubbio dalle norme crisi delle memorie che sta colpendo il settore dell’informatica di consumo, a tal proposito I DC ha aggiornato le proprie previsioni per quanto riguarda l’andamento del mercato PC, delineando degli scenari addirittura peggiori rispetto a quelli stimati precedentemente, innanzitutto è stata confermata la contrazione pari al 2,4% del mercato generale per il 2026, ma sono state formulate anche due ulteriori ipotesi aggiuntive: una più moderata in cui un ulteriore calo sarebbe del 4,9% mentre una decisamente più pessimistica che mostra un calo addirittura dell’8,9%, il tutto correlato all’effettiva disponibilità di chip NAND e DRAM.
Il mercato PC colpito profondamente
Nello specifico, il mercato sarebbe sferzato da un aumento dei prezzi che dovrebbe attestarsi tra il 4% e il 6% nello scenario intermedio ma che nello scenario peggiore potrebbe addirittura spingersi all’8% in più rispetto all’anno precedente, ovviamente non si sa quale sarà lo scenario che effettivamente prenderà piede, ma è importante precisare che tali effetti iniziano già a farsi sentire, non a caso tutte le aziende intermediarie tra la supply chain e il consumatore finale hanno aumentato i prezzi di listino, soprattutto su pc preassemblati e specialmente negli Stati Uniti d’America.
Basta citare, ad esempio, alcuni elementi notevoli come Dell e Lenovo, i quali hanno parlato di rialzi addirittura fino al 15% in più, altre aziende invece hanno preso decisioni da drastiche, basti pensare a Framework che ha sospeso letteralmente la vendita di RAM stand alone in modo da abbattere il fenomeno degli scalper per cercare di mantenere i prezzi delle altre merci più normali.
In parole povere, il contesto ormai è perfettamente delineato, se avete programmato di aggiornare le memorie del vostro sistema o acquistarne uno completamente nuovo, vi conviene accelerare i tempi dal momento che molto presto i prezzi saliranno in modo assolutamente importante e imprevedibile, anche posticipare sarebbe una scelta più saggia in attesa che questa crisi finisca, l’unico problema è che non si sa quanto quest’ultima durerà.
