Android si prepara a cambiare un meccanismo storico legato alla gestione della condivisione delle reti WiFi sui dispositivi con più profili utente. La novità riguarda una funzione spesso utilizzata in ambito domestico, soprattutto sui tablet condivisi tra familiari. Attualmente il sistema consente di creare profili separati, ciascuno con app e impostazioni dedicate. I dati personali restano distinti, ma le credenziali WiFi vengono condivise automaticamente. Questo significa che ogni rete salvata diventa subito accessibile a tutti gli utenti del dispositivo. Una scelta comoda, ma non sempre ideale dal punto di vista del controllo. Con la versione 2511 di Android Canary emergono segnali di cambiamento.
Durante la connessione a una rete WiFi compaiono nuove opzioni dedicate alla condivisione. L’utente può decidere se rendere disponibile la rete agli altri profili. È possibile anche limitare la possibilità di modificarne le impostazioni. Le due funzioni risultano abilitate di default, ma possono essere disattivate manualmente. L’accesso avviene tramite le opzioni avanzate della rete selezionata. Il percorso passa dalle Impostazioni rapide o dalla schermata dei dettagli di connessione. Nella sezione Internet, le reti condivise sono ora riconoscibili da un’icona multiutente. Le reti salvate ma non condivise mostrano invece un pulsante dedicato. Questo rimanda direttamente alla pagina di gestione della condivisione. Le reti protette mantengono il classico simbolo del lucchetto. Quelle aperte restano prive di indicatori aggiuntivi. Al momento solo la funzione di condivisione sembra pienamente operativa. L’opzione che consente modifiche agli altri profili appare ancora inattiva.
Più controllo per chi usa la condivisione delle reti WiFi in famiglia
La gestione dei profili utente rappresenta da tempo un punto di forza di Android. Tablet e dispositivi condivisi beneficiano di una separazione chiara degli ambienti personali. Tuttavia la condivisione automatica delle reti WiFi ha sempre rappresentato un’eccezione. Fino a oggi non era possibile scegliere quali reti rendere disponibili agli altri utenti. Ogni nuova connessione veniva distribuita senza chiedere conferma. Questo approccio ha privilegiato la semplicità rispetto alla sicurezza. Le nuove impostazioni sembrano rispondere a esigenze più moderne.
Sempre più utenti richiedono maggiore controllo sulle connessioni domestiche. Anche la distinzione tra profili principali e temporanei è diventata rilevante. La possibilità di bloccare l’accesso a determinate reti aggiunge flessibilità. Inoltre riduce il rischio di modifiche indesiderate alle impostazioni. Google sembra quindi orientata verso una gestione più consapevole delle connessioni. La funzione è ancora in fase di test e potrebbe subire modifiche. L’introduzione definitiva è attesa con Android 16 QPR3.
