C’è una specie di copione che ormai conosciamo a memoria, anche se continuiamo a far finta di sorprenderci ogni volta. Una big tech lancia una nuova funzione basata sull’intelligenza artificiale, la presenta come il prossimo grande passo avanti, gli utenti iniziano a usarla… e nel giro di pochissimo emergono problemi evidenti. A quel punto la feature viene ritirata, sospesa, nascosta o “temporaneamente disattivata”, a seconda di quanto è andata male. Questa volta è toccato ad Amazon Prime Video, e più nello specifico ai recap automatici delle serie TV.
Fallout e i recap AI: funzione “preview” sospesa
La funzione era arrivata appena il mese scorso, con tutte le cautele del caso: etichetta “preview”, atmosfera da esperimento, promesse di miglioramenti futuri. L’idea, sulla carta, era anche piuttosto sensata. Aiutare chi magari vuole riprendere una serie dopo una pausa, offrendo un riassunto veloce generato dall’AI, senza doversi riguardare interi episodi. Il problema è che, come spesso accade, tra il concetto e la realtà si è infilata una bella dose di imprecisioni.
Il caso più evidente riguarda Fallout, una delle serie più seguite del momento. Qui i recap hanno iniziato a raccontare una storia leggermente diversa da quella reale. Un esempio che ha fatto subito storcere il naso ai fan riguarda uno dei flashback del Ghoul, il personaggio interpretato da Walton Goggins, che l’AI ha collocato nella “America degli anni ’50”. Peccato che, nel canone della serie, quell’evento sia ambientato nel 2077, un dettaglio tutt’altro che trascurabile per una storia che fa del suo universo narrativo uno dei punti di forza. Non è andata meglio nemmeno sul fronte dei rapporti tra i personaggi, con la relazione tra il Ghoul e Lucy MacLean, interpretata da Ella Purnell, ridotta a una scelta semplificata e piuttosto fuorviante, come se tutta la complessità narrativa potesse essere compressa in un bivio un po’ banale.
A peggiorare la situazione ci si è messa anche la voce narrante dei recap, giudicata da molti piatta, artificiale e poco coinvolgente, più simile a una lettura automatica che a un vero supporto alla visione. Il risultato è stato piuttosto prevedibile: nel giro di poco tempo, i recap AI sono spariti non solo da Fallout, ma anche da tutte le altre serie coinvolte nel test, come The Rig, Tom Clancy’s Jack Ryan, Upload e Bosch.
Amazon e il discusso passo indietro su Prime Video
Ed è un peccato, perché l’idea di fondo non era sbagliata. Se un’AI è in grado di riassumere documenti chilometrici e di analizzare contenuti video, viene naturale pensare che possa anche raccontare cosa è successo in una serie TV. Il punto è che l’intelligenza artificiale, almeno allo stato attuale, è tutt’altro che infallibile e tende a inciampare proprio dove servirebbe maggiore attenzione, soprattutto se lasciata lavorare senza una supervisione umana solida.
Secondo Amazon, i recap avrebbero dovuto comparire automaticamente nella pagina della serie quando si passa da una stagione all’altra. Ora però non compaiono più, e Prime Video non ha rilasciato commenti ufficiali né segnalato apertamente la rimozione della funzione. Per il momento resta solo l’attesa di capire se si tratti di uno stop temporaneo o di un passo indietro più deciso. Nel frattempo, giusto per non farci mancare nulla, vale la pena ricordare che la seconda stagione di Fallout è già in arrivo: l’appuntamento è fissato per il 17 dicembre. AI permettendo.
