Dopo le recenti voci che parlavano di una vendita imminente, Intel ha deciso di fare marcia indietro per quanto riguarda l’ipotesi della cessione della sua divisione Networking and Communications, dopo mesi di attente valutazioni interne infatti il colosso ha deciso di trattenere l’unità all’interno delle mura dell’azienda considerando il tutto più vantaggioso dal momento che si punta a integrarne le tecnologie all’interno dei propri prodotti, tale decisione indubbiamente è influenzata anche dalla situazione economica, decisamente meno critica rispetto allo scorso anno.
La divisione in questione
Tale divisione nello specifico ha un nome che sicuramente non risuona alto all’interno del pubblico, ma Intel la considera una delle aree più promettenti che compongono la sua società, nello specifico il team che lavora all’interno di essa si occupa di produrre chip adatti per l’appunto al networking come IPU, controller Ethernet, Wi-Fi, switch oltre a varie piattaforme di connettività che vengono impiegate praticamente ovunque.
Il valore di questa divisione dunque è decisamente indiscutibile dal momento che permette di aumentare la componente Intel all’interno di vari prodotti disponibili sul mercato, dal momento che è una singola CPU della società può essere anche venduta insieme a vari controller di rete e software dedicati che tra l’altro sono molto apprezzati, la società infatti si occupa di produrre piattaforme software che servono per la gestione e il controllo del traffico di rete.
Tutte queste ragioni hanno dunque portato Intel a desistere e a cambiare idea dal momento che seppur considerata una fonte rapida di liquidità, il suo valore va oltre, così la società dopo aver ottenuto 8,9 miliardi di finanziamenti dal governo americano, uniti agli investimenti di SoftBank e Nvidia, ha deciso che è meglio trattenere la divisione poiché rappresenta un elemento troppo prezioso che va oltre il denaro che come potete intuire dagli ultimi dati non è più così indispensabile come poteva essere lo scorso anno.
