In una sorprendente operazione di sviluppo, KULR Technology, azienda specializzata in soluzioni energetiche ad alta affidabilità, ha presentato un prototipo di batteria da 400 volt. Quest’ultima destinata ad alimentare laser ad alta potenza per la difesa contro droni. Il progetto, portato a termine in sole cinque settimane, dimostra come l’azienda stia accelerando la transizione verso sistemi a energia diretta più efficienti e resistenti. La chiave del successo, secondo KULR, è stata la gestione interna dell’intero processo, eliminando i ritardi tipici della filiera esterna. Tale autonomia non ha solo aumentato la velocità, ma ha garantito un controllo completo sulle condizioni operative estreme previste per l’uso in contesti militari. Il prototipo entrerà in produzione nel 2026, segno che la tecnologia ha raggiunto un livello di maturità significativo.
KULR lavora alla sua nuova batteria da 400 volt
Il design si basa su simulazioni termiche ed elettriche avanzate. Ed anche su un’attenta selezione delle celle sviluppata internamente. Con un’architettura modulare orientata alla sicurezza. Il lavoro simultaneo su ingegneria elettrica, meccanica e firmware ha consentito di ridurre il divario tra prototipazione e produzione iniziale. Un fattore cruciale in un settore regolamentato da standard rigorosi come la certificazione MIL-STD-810H.
Peter Hughes, vicepresidente dell’ingegneria di KULR, ha spiegato che la capacità produttiva interna dello stabilimento di Webster, in Texas, ha permesso di superare gli ostacoli tradizionali nello sviluppo di batterie ad alte prestazioni. Il prototipo rientra nella piattaforma KULR ONE Guardian (K1G), un insieme di sistemi energetici pensati specificamente per applicazioni militari, attualmente in fase di espansione.
Il lancio di tale batteria avviene in un momento in cui i droni stanno cambiando il modo di operare degli eserciti. Dispositivi economici e versatili, vengono utilizzati per ricognizioni, attacchi mirati e missioni che una volta richiedevano mezzi complessi. In risposta, le forze militari cercano strumenti capaci di neutralizzarli rapidamente e a costi contenuti. I laser ad alta energia rappresentano una delle soluzioni più promettenti, grazie alla capacità di fornire potenza immediata e precisione mirata.
