Netflix starebbe continuando con passi da gigante verso l’acquisizione definitiva della divisione riguardante lo streaming di Warner Bros. Discovery. Alcune fonti molto autorevoli infatti hanno riportato del vantaggio di Netflix nella corsa con altri possibili acquirenti. Le nuove indiscrezioni indicano però che Netflix avrebbe presentato l’offerta più alta, ottenendo così l’accesso alle trattative esclusive per finalizzare l’intesa.
Le fonti in questione parlano di una proposta molto interessante, ovvero di circa 28 dollari per azione, in gran parte in contanti. Inoltre, Netflix si sarebbe detta pronta a farsi carico di una penale da 5 miliardi di dollari nel caso in cui le autorità regolamentari dovessero bloccare l’operazione. Un impegno notevole, che evidenzia la volontà del gruppo di chiudere un accordo strategico di grande portata.
Warner Bros. Discovery, secondo quanto riportato, sarebbe intenzionata a completare la vendita entro metà dicembre o, al massimo, entro fine mese. L’operazione coinvolgerebbe studi cinematografici e televisivi, reti come HBO e CNN, oltre alle piattaforme streaming legate all’ecosistema WBD.
Le reazioni della concorrenza e i nodi regolamentari
Paramount sarebbe tutt’altro che soddisfatta della piega presa dalla trattativa. Secondo le ricostruzioni, era stata proprio Paramount la prima realtà a manifestare un interesse concreto nei confronti di WBD, presentando tre offerte prima dell’ingresso degli altri gruppi. La società sostiene di essere la sola ad avere una visione chiara sul futuro della divisione e avrebbe contestato apertamente le altre proposte, definendo quelle di Comcast e Netflix problematiche da un punto di vista regolamentare.
In una lettera inviata a WBD, Paramount avrebbe sottolineato che entrambe le offerte presenterebbero criticità “impossibili da ignorare per qualsiasi regolatore”, con un evidente riferimento alle autorità antitrust. In particolare, una concentrazione di contenuti così vasta nelle mani di Netflix potrebbe generare dubbi in materia di concorrenza, soprattutto sul mercato statunitense.
Nonostante ciò, le fonti vicine al dossier ritengono che l’annuncio ufficiale possa arrivare già nei prossimi giorni. L’evoluzione della vicenda avrà un impatto rilevante sul panorama dello streaming globale, ridefinendo equilibri e strategie dei principali operatori.
