Negli ultimi anni, la crescente attenzione verso la privacy digitale ha spinto molti giovani a cercare strumenti capaci di proteggere la propria identità online. Tra ottobre 2024 e settembre 2025, tale tendenza ha però assunto contorni pericolosi. Kaspersky ha intercettato oltre 15 milioni di tentativi di attacco camuffati da VPN. La situazione evidenzia un paradosso: più gli utenti cercano protezione, più diventano possibili bersagli di criminali informatici. I membri della Generazione Z mostrano comportamenti digitali diversi rispetto agli utenti più adulti. Cresciuti in un ambiente dominato da fughe di dati e algoritmi invasivi utilizzano VPN, modalità di navigazione anonima e strumenti di crittografia il doppio delle volte rispetto alle generazioni precedenti. La consapevolezza sull’importanza della sicurezza online è elevata, ma spesso si accompagna alla ricerca di soluzioni gratuite o facili da reperire. È proprio tale combinazione che espone i giovani a rischi concreti. Applicazioni contraffatte o versioni pirata di servizi VPN possono, infatti, introdurre malware senza che l’utente se ne accorga.
Nuova analisi di Kaspersky sui raggiri diffusi con le VPN
Nel periodo analizzato, Kaspersky ha osservato un’ampia diffusione di software dannoso mascherato da strumenti legittimi. Tra le minacce più frequenti figurano adware, che monitorano e bombardano gli utenti con annunci indesiderati. A cui si aggiungono trojan, capaci di rubare dati sensibili e fornire controllo remoto agli aggressori e downloader, utilizzati come punto di ingresso per ulteriori infezioni. A rendere la situazione ancora più complessa contribuiscono le pagine di phishing, create per replicare fedelmente siti di VPN popolari e indurre gli utenti a inserire le proprie credenziali.
Per contrastare tali dinamiche, Kaspersky ha sviluppato “Case 404”. Si tratta di un’esperienza interattiva che simula scenari reali di minacce digitali. L’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare gli utenti, mostrando in modo pratico come riconoscere e prevenire i pericoli legati alle VPN. Educando gli utenti ad una maggiore attenzione verso la sicurezza digitale.
