Nel panorama dell’innovazione aeronautica, i risultati più sorprendenti non sempre emergono da centri di ricerca istituzionali. A dimostrarlo è il recente primato stabilito dal quadricottero Peregreen 3, protagonista di una misurazione ufficiale che ha attirato l’attenzione internazionale. Il record, certificato dal Guinness World Records, riguarda la velocità più alta mai raggiunta da un drone radiocomandato alimentato a batteria. Si tratta di 360,4 miglia orarie, equivalenti a circa 580 chilometri orari. La misurazione è avvenuta il 22 giugno, in un tratto desertico messo a disposizione nei pressi di Al Qudra. L’impresa acquista ulteriore rilievo se si considera l’origine del progetto. L’ideatore, Luke Maximo Bell, videomaker e ingegnere autodidatta, ha portato avanti lo sviluppo insieme al padre Mike, utilizzando come base un piccolo garage. Lontano da strumentazioni industriali, i due hanno puntato su un approccio sperimentale fondato quasi esclusivamente sulla stampa 3D. La struttura scelta, essenziale e arcuata, nasce per contenere la resistenza aerodinamica e garantire stabilità a regime estremo.
Ecco il drone che ha ricevuto un Guinness World Records
La configurazione finale del quadricottero evidenzia alcune scelte tecniche decisive. I motori, posizionati alle estremità dei bracci, raggiungono una rotazione talmente elevata da rendere impercettibili le eliche durante il volo. Il pacco batterie in polimeri di litio fornisce un flusso energetico costante. Mentre un software progettato da Luke riduce al minimo la latenza di controllo. Allo stesso tempo, Mike supervisiona un sistema di monitoraggio dedicato ai parametri più delicati, come temperatura e tensioni di carico, indispensabile per evitare cedimenti.
La fase di collaudo è risultata più impegnativa della progettazione stessa. Grazie al supporto del Dubai Unmanned Aerial Systems Center, i Bell hanno potuto eseguire test in ambiente reale. Affrontando condizioni ambientali particolarmente severe. Temperature superiori ai 43°C hanno messo a rischio magneti e componenti elettronici. Causando vibrazioni anomale e cedimenti dei rotori. Ogni episodio critico ha comportato una modifica: dalla resistenza termica dei motori all’integrazione di alette di raffreddamento nella scocca, fino al rinforzo dei supporti d’atterraggio e all’adozione di circuiti protetti da picchi di corrente.
Il giorno della misurazione ufficiale, il nuovo drone Peregreen 3 ha mantenuto una traiettoria pulita lungo tutto il tratto monitorato. Confermando così la piena affidabilità del progetto. La registrazione GPS, validata dai giudici presenti, ha restituito la velocità che oggi rappresenta il nuovo punto di riferimento mondiale.
