Un ramo della tecnologia per quanto riguarda le auto elettriche sul quale tutte le aziende si stanno concentrando in termini di ricerche e sviluppo sono senza dubbio le batterie allo stato solido, tantissime aziende stanno lavorando a questo innovativo tipo di batterie dal momento che queste ultime promettono una densità energetica decisamente superiore che si traduce in autonomie molto più grandi, una migliore facilità di gestione delle batterie esaurite e allo stesso tempo costi decisamente ridotti.
Nonostante però tutte le società siano al lavoro a riguardo, ancora mancano gli annunci in termini di diffusione e distribuzione, questo perché la tecnologia deve ancora essere sviluppata in modo completo per poter essere scalabile e soprattutto prodotta sul larga scala, a tal proposito recentemente è intervenuta SAIC che ha fatto sapere che le sue batterie allo stato solido sono quasi pronte, un colpo di scena decisamente inaspettato.
Le batterie allo stato solito di SAIC
Tramite delle news riportate dalla stampa cinese e emerge che la linea di produzione di batteria allo stato solito del partner dell’azienda, Qingtao Power, ha raggiunto la messa servizio completa che permetterà ai primi modelli campione di uscire entro la fine dell’anno, ciò consentirà lo svolgimento dei test su strada l’anno prossimo per poi iniziare una produzione e consegna di massa nel 2027.
L’azienda ovviamente è molto fiera dei propri traguardi e non vede l’ora di iniziare la produzione sul larga scala, ovviamente tutte le attenzioni saranno rivolte alle caratteristiche tecniche di queste batterie che ovviamente devono soddisfare il bisogno di rivoluzione da questo punto di vista, le ultime indiscrezioni parlavano nello specifico di una densità energetica superiore ai 400 Wh/kg e una una densità volumetrica di 820 Wh/l.
Tutto ciò è merito di un laboratorio di sviluppo portato avanti per anni che ha permesso di accelerare la ricerca su queste batterie che hanno superato tutti i test di sicurezza, tra questi spiccano il test del chiodo perforante e l’esposizione a temperature di 200° per tempi prolungati, in entrambi i casi nessun pacco batteria ha preso fuoco.
